17.4 C
Napoli
mercoledì, 7 Dicembre 2022

Napoli, nuovi trattamenti per curare la schizofrenia

A Napoli si svolgerà il 12° Congresso della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS): “Le nuove frontiere della psichiatria sociale: clinica, public health e neuroscienze”.

Da non perdere

Dal 25 al 27 Gennaio a Napoli si svolgerà il 12° Congresso della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS), presso il Royal Continental, il titolo del Congresso è “Le nuove frontiere della psichiatria sociale: clinica, public health e neuroscienze”. Nel corso dei giorni dedicati alla conoscenza dei progressi e delle nuove metodologie di cura delle malattie psichiatriche, verranno esposti importanti risultati ottenuti nella cura della schizofrenia grazie ad uno studio coordinato dal Professore Maj del Primo Policlinico Universitario di Napoli e pubblicati sulla rivista medica World Psychiatry.

Infatti verrà presentato un progetto davvero avanguardista, che se applicato sui pazienti affetti da questo disturbo, permetterà di ottenere dei risultati e dei miglioramenti immediati. Approcci che includono sia trattamenti farmacologici (come i farmaci long-acting) che interventi psicosociali, e che consentono di ridurre in maniera sostanziale l’impatto a lungo termine della schizofrenia sulla vita della persona. Infatti, se vengono adottate adeguate strategie terapeutiche, oggi la guarigione dalla schizofrenia è ritenuta possibile.

Come spiega Andrea Fiorillo, professore associato di Psichiatria all’Università Vanvitelli di Napoli e responsabile scientifico del Congresso “Negli ultimi anni sono stati oggetto di studio alcuni approcci psicosociali volti a migliorare gli stili di vita dei pazienti con schizofrenia, da affiancare alla terapia farmacologica”. Queste Social Skills consisterebbero in esercizi per stimolare e tenere sempre viva, l’attività cerebrale del paziente con esercizi per la memoria e per aumentare il livello di attenzione, il tutto accompagnato da un’alimentazione e uno stile di vita salutare.

Purtroppo, questi interventi sono disponibili solo raramente nei servizi di salute mentale italiani. Un trattamento integrato, che includa interventi farmacologici e psicosociali, è applicato solo in meno del 30% dei pazienti e, nella maggior parte dei casi, consiste in interventi non personalizzati sulla base dei bisogni espressi dai singoli pazienti. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Università Vanvitelli mette a disposizione tutti questi servizi, con la collaborazione di operatori specializzati che includono medici, psicologi, infermieri, tecnici della riabilitazione e nutrizionisti.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli