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lunedì, 27 Settembre 2021

Napoli: l’avvio della nuova epoca targata Spalletti

Dopo l'esonero di Rino Gattuso al termine dell'ultima gara di campionato, comincia l'era Spalletti: sarà l'erede al "trono" del Napoli

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Delusione e sconforto hanno soggiogato tutti i cuori azzurri, le notti continuano ad essere lunghe, l’insonnia si rende spesso protagonista. Al termine della gara del Napoli contro l’Hellas Verona, De Laurentiis, senza nessun indugio, ha subito annunciato l’esonero di Rino Gattuso, un benservito piuttosto amaro, giunto nel modo più crudo possibile. Un commiato scontato, anzi invocato dalla preponderanza della piazza partenopea. Un semplice tweet grezzo ed inumano, hanno depennato l’intero operato del tecnico calabrese, dopo averlo oltraggiato per un lungo periodo. Un semplice tweet metafora di una convivenza divenuta ormai impossibile.

Archiviata l’esperienza di Ringhio all’ombra del Vesuvio, è partita la caccia al prossimo allenatore azzurro, il rompicapo del suo erede è stato veramente ambiguo. Il casting del successore è stato abbastanza variegato, il patron azzurro ha valicato numerosi impedimenti, prima della scelta del demiurgo del prossimo futuro. Non ci sarà la Champions, questo, purtroppo, è risaputo, ma il progetto tecnico, solido e compatto, dovrà andare avanti ugualmente, con diverse modifiche rispetto a quello ipotizzato in precedenza.

Caccia all’erede di Rino Gattuso: gli allenatori sondati da De Laurentiis

Il sogno proibito era Max Allegri, ex tecnico della Juventus, con il successo e l’indole vincente nelle vene, ma Il Corriere dello Sport lanciò un incredibile bomba: Sergio Conceiçao sarebbe stato il successore di Ringhio e sarebbe stato annunciato presto. Ah si? Sergio Conceiçao? E chi è Sergio Conceiçao? Tecnico del Porto da quattro anni, in totale un decennio di esperienza, con un passato da calciatore in Italia.

Dunque De Laurentiis ha virato su di lui? Risposta negativa! C’è stata una frenata nella discussione tra il pesidente del Napoli e l’allenatore portoghese. Una vicenda paradossale, la quale pare essere terminata con un nuovo ed inaspettato epilogo targato Christophe Galtier. Chi? Christophe Galtier, ormai ex guida tecnico del Lilla, fresco vincitore della Ligue 1. Prossimo tecnico del club campano? Era vicino alla panchina azzurra, ma il solito colpo di scena del patron…

L’atteso tweet del patron azzurro: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore del Napoli

Sfumato Allegri, desiderio proibito, la prima scelta di De Laurentiis è divenuta Luciano Spalletti, ex allenatore di Roma, Inter e Zenit, con una bacheca impregnata di trofei. Dopo un anno lontano dalle panchine, il tecnico toscano ha sposato il progetto dei partenopei accettando un biennale ed assumendosi una grossa responsabilità: l’obiettivo è riportare il Napoli in Champions League. La Serie A, dunque, riabbraccia un grandissimo allenatore, una vecchia firma del suo recente passato. La piazza azzurra si è spaccata: sostenitori contro oppositori, dogmatismo pragmatico in antitesi con uno stupido scetticismo.

Nonostante la scissione della tifoseria, De Laurentiis è pronto a soddisfare le richieste di Spalletti per l’edificazione di una squadra ad “immagine e somiglianza” del nuovo tecnico. “Benvenuto Luciano, insieme faremo un grande lavoro“, ha scritto così il patron. Ma Luciano, per incidere, ha bisogno di alcuni calciatori; non sarà effettuata una rivoluzione, ma è necessario muoversi comunque sul mercato per ampliare la rosa azzurra ed ottenere grandi risultati. Esonerato Gattuso e scelto il futuro allenatore, il Napoli si prepara alla prossima stagione, con l’augurio di riuscire a compiere imprese mastodontiche.

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