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venerdì, 9 Dicembre 2022

Napoli, gli occupanti del Miraglia avranno una casa

Gli occupanti del Palazzo San Giacomo dopo tre giorni hanno lasciato lo stabile. Otterranno una locazione al più presto

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Certo, “chi l’ha dura la vince”. Questo è il monito che emerge dopo la decisione definitiva presa nelle ultime ore del pomeriggio, da parte dei vari rappresentanti del Comune di Napoli, i quali hanno stabilito che i manifestanti occupanti dello stabile di piazza Miraglia, al centro storico di Napoli, avranno una casa.

Gli occupanti sono rimbalzati all’occhio della cronaca per l’occupazione del primo piano, all’ Assessorato al Bilancio, che hanno tenuto per ben tre giorni, al punto da costringere l’assessore Enrico Panini a cercasi un’altra stanza per discutere delle questioni relative al bilancio.

Insieme al gruppo di “Magnammece o pesone”, collettivo partenopeo che rivendica la possibilità per tutti di avere una casa popolare e il rispetto da parte delle istituzioni delle condizioni socioeconomiche in materia di locazione, problematica accresciuta con il disagio economico che ha colpito da circa un decennio il Mezzogiorno, oltre 35 persone, riunite in famiglie, a cui vanno a sommarsi anche una decina di bambini, avevano preso possesso dello stabile sito a piazza Miraglia, da cui proprio un’ordinanza di sgombero da parte della magistratura, che il Comune di Napoli aveva obbligo di far rispettare.

Nella giornata di martedì scorso era accaduto l’impossibile.

Una parte dei manifestanti era infatti riuscita a salire dalla parte laterale del Palazzo San Giacomo, occupando il primo piano e richiedendo di poter incontrare il sindaco Luigi De Magistris e chiedere una “soluzione concreta” alla difficile situazione venutasi a creare.

Nelle ultime ore infatti gli occupanti si erano letteralmente trasferiti presso il primo piano della storica sede del Comune di Napoli, al punto che dai balconi del palazzo san Giacomo si intravedevano anche le prime “colate” di panni stesi; mentre nella giornata di ieri, in segno di protesta gli occupanti hanno lanciato dalle finestre documenti e fogli di carta prelevati dai cassetti e dagli armadi degli uffici dell’Assessorato al Bilancio ricoprendo l’intera piazza San Giacomo fino alla restaurata fontana di Poseidone.

E proprio sembri che il gesto abbia avuto l’effetto sperato.

Gli attivisti di “Magnammece o Pesone” e gli occupanti hanno infatti lasciato lo stabile del Comune tra la serata di ieri e le prime ore di stamane, dopo che il Comune ha sottoscritto un impegno di tener fede alla richieste degli sfrattati.

Mentre le stanze del Comune tornano alla burocrazia in procinto di presentare per il 2 agosto prossimo il bilancio, si attende ancora un esito definitivo per le famiglie di piazza Miraglia che ogni giorni combattono per il rispetto delle loro condizioni sociali e i loro diritti.

 

 

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