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giovedì, 23 Settembre 2021

Napoli: furti a Villa Livia, in manette la custode

Un'associazione a delinquere a tutti gli effetti, dedita al furto e alla ricettazione di opere d'arte, a capo della quale c'era proprio la custode del museo

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Aveva ospitato il set di famosissime serie tv, come “I bastardi di Pizzofalcone” e “La Paranza dei bambini”, la famosa Villa Livia di Napoli che dall’inizio del 2018 è stata oggetto di indagini a seguito della scomparsa di alcune opere d’arte denunciata dal direttore.

Stamattina, i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale hanno dato esecuzione a sei misure di custodia cautelare: due degli indagati si trovano in carcere, tre ai domiciliari ed uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra gli arrestati proprio la custode del museo, che contattava i possibili clienti, in modo che potessero scegliere l’opera che preferivano. Dopodichè veniva pattuito il prezzo e si provvedeva a recuperare e consegnare il pezzo della collezione.

Durante la ricognizione di tutti i beni presenti nella villa, la custode si sarebbe tradita con comportamenti strani ed ulteriori indagini hanno accertato proprio che i furti venivano pianificati dalla custode del museo e dalla sua famiglia.

Risulterebbero coinvolti, infatti, anche il marito e i figli minorenni della donna che, insieme alla sua organizzazione criminale, ha favorito la sottrazione dal museo di ben 22 quadri della scuola napoletana dei secoli XVIII e XIX. Trafugati, inoltre, anche 15 sculture di bronzo, marmi, maioliche e argenti, tra ottobre 2017 ed agosto 2018 ed un capitello in pietra formato da due frammenti con decorazione a foglie risalente al I secolo a.C. I pezzi venivano venduti ad un prezzo che oscillava tra i duecento e i duemila euro.

Effettuate varie perquisizioni anche nelle abitazioni degli acquirenti, operanti nel mercato dell’antiquariato napoletano, che ora dovranno ovviamente rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione di opere d’arte.

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