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Napoli e cultura, Maggio 2026 è una bomba

Napoli e cultura, Maggio 2026 è un bomba, tra fumetti, cultura classica e moderna, musica, teatro, passando poi alla cultura da pollice verde.

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Napoli e cultura, Maggio 2026 è un bomba

Napoli e cultura, un binomio che sta vivendo un momento d’oro. Non parliamo solo di pizza e Maradona, la città che compie 2500 anni (in realtà sono molti di più, ma ci atteniamo qui a ciò che le istituzioni comunicano …) si è trasformata in un laboratorio creativo che non ha nulla da invidiare a Milano o Roma. E la primavera 2026 lo dimostra alla grande.

Napoli e cultura, il fumetto

Partiamo dal colpo grosso: Robert Crumb arriva al Maschio Angioino. Sì, il padre del fumetto underground americano, sbarca per la prima volta in Italia in una sede storica di questo livello. La mostra Cattivi Pensieri, curata da Stefanelli e Trione, è aperta dal 27 maggio al 31 agosto. Il fumetto underground entra nei palazzi storici, corre tra i vicoli. Napoli mixa tutto.

Napoli, Comicon 2026 non solo fumetto

E poi c’è il COMICON, che torna alla Mostra d’Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio: quattro giorni di cultura pop, illustrazione, cosplay e musica che ormai attira un pubblico trasversale e curiosissimo.

Napoli, cultura pop e oltre

Per chi preferisce il contemporaneo puro, Capodimonte non delude mai. Nicola Samorì espone fino a giugno con Classical Collapse, un progetto condiviso con la Pinacoteca Ambrosiana di Milano che mette in corto circuito tradizione e rottura. Al MANN invece la fotografia ottocentesca di Pompei torna a sorprendere, con scatti inediti che sembrano usciti da Instagram — eppure datano 1859.

Napoli la cultura ha anche il pollice verde

L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II presenta la XII edizione di “Planta, il giardino e non solo”, la storica mostra-mercato dedicata al verde, alla biodiversità e alla cultura botanica, in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio 2026 negli spazi dell’Orto Botanico di Napoli, appuntamento di riferimento per appassionati, studiosi, famiglie e professionisti del settore, un incontro unico tra ricerca scientifica e divulgazione ambientale.

E mentre tutto questo accade, il San Carlo suona. Opera, danza, concerti. La stagione 2025-2026 è già in pieno swing e non si ferma. Napoli, insomma, come “Nuova Yorke” quest’anno è una città che non dorme mai.