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giovedì, 15 Aprile 2021

Napoli: due minorenni gambizzati durante una rapina

Rapina a Napoli: due minorenni sono stati gambizzati, nessuno dei due è in pericolo di vita

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Volevano rapinarci“, questa la motivazione che avrebbe spinto dei malviventi, non ancora identificati, a gambizzare due minorenni, stanotte, presso il Rione Sanità.

I due adolescenti, di 14 e 15 anni, sono attualmente ricoverati al Pellegrini: nessuno dei due, fortunatamente, è in pericolo di vita.

La rapina: gli eventi e il ricovero dei minorenni

I due ragazzi hanno riportato ferite da armi da fuoco alle gambe, le lesioni corporee svaniranno in un periodo di tempo che va dai 12 ai 15 giorni. Solo ed esclusivamente per ragioni di prudenza, i medici hanno prescritto, a uno dei due, un ricovero di pochi giorni.

Gli operanti della compagnia di carabinieri, denominata Stellahanno ricevuto informazioni circa l’accaduto dalle stesse vittime. I giovani hanno tentato di ribellarsi e di impedire ai rapinatori di derubarli ed è, a quel punto, che i delinquenti hanno mirato agli arti inferiori dei due.

Fra le affermazioni riportate dai giovani, c’è anche il dato che vedrebbe il verificarsi degli eventi nella zona Vergini del Rione Sanità. Adesso, occorre assolutamente ricostruire le dinamiche, di grande aiuto potranno essere eventuali videocamere di sorveglianza.

Notizie e fatti simili

La questione della microcriminalità organizzata è, da tempo immemore, uno dei più grandi drammi che affligge la regione di Partenope.

Solo pochi mesi fa, nel dicembre 2020, Gaetano Barbuto, miracolosamente salvato dal team medico che si occupava di lui, era stato gambizzato a Sant’Antimo.

Tuttavia, Gaetano ha subito l’amputazione delle gambe, a causa della gravissima ferita riportata. Attualmente, si stanno raccogliendo soldi proprio per poter procedere all’acquisto delle gambe bioniche, affinché il ragazzo torni a camminare.

Purtroppo, neanche in questo caso, si è giunti a un’esatta ricostruzione dei fatti, poiché tutti hanno taciuto, anche gli stessi amici del giovane.

Il consigliere Borrelli si è invece sempre battuto per la giustizia e la verità, facendo visita al ragazzo e occupandosi personalmente della colletta finalizzata alla rinascita di questi.

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