4shared
12.8 C
Napoli
giovedì, 27 Gennaio 2022

Napoli: Carta ISIC per gli studenti

Da non perdere

Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Il 06 maggio abbiamo incontrato Ivano Stella, portavoce del gruppo studentesco “Tuteliamoci”, movimento nato nel mese di dicembre 2013 e che  si occupa di far ottenere maggiore visibilità agli studenti napoletani, per poter conquistare libertà e diritti, che spetterebbero loro naturalmente ma che fin troppo spesso sono dimenticati o calpestati.
Uno dei progetti più importanti è il lancio della carta ISIC, International Student Identity Card, ancora non diffusa in Italia, ma già conosciuta in tutta Europa, grazie alla quale Napoli e i suoi studenti si candidano tra i primi a ottenerla. Il gruppo è nato inizialmente a tutela di studentesse aggredite da babygang che, a seguito di numerosi incontri con il Sindaco, si sono risolti, portando il gruppo a puntare a nuovi obiettivi.

Ivano Stella Portavoce Tuteliamoci
Ivano Stella Portavoce Tuteliamoci

 Ivano, dagli incontri con il sindaco cosa avete concretizzato?

«L’incontro di dicembre, che aveva come obiettivo il respingere le babygang, è stato un incontro preliminare, mentre quello di febbraio è stato determinante. Da quello siamo riusciti ad ottenere i contatti dell’amministrazione comunale, l’Assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, con la quale abbiamo tutt’ora un tavolo bisettimanale e ci siamo dati tre temi: riqualificazione territoriale; agevolazioni studenti e sicurezza. Ora ci stiamo concentrando sulle agevolazioni studentesche: abbiamo in atto un progetto di una ISIC Card.»

Di cosa si tratta?

«L’idea della carta è nata dal fatto che noi non abbiamo alcun documento che attesti il nostro status di studenti, a meno che non presentiamo il certificato di iscrizione oppure il libretto universitario, che è grande e scomodo da portare in giro e peraltro si potrebbe rompere e non so quanto sia alta la tassa per avere il duplicato, anche in caso di smarrimento. Abbiamo fatto il confronto con le altre nazioni e tutte hanno una carta dello studente. La abbiamo a livello ministeriale qui in Italia, che si limita alle superiori, in sperimentazione. Vorremmo dunque, data la crisi economica e culturale, avere uno sconto per poter far usufruire i giovani studenti delle bellezze culturali del nostro paese. Ci siamo confrontati con studenti Erasmus, ed una studentessa ci ha fatto vedere questa ISIC Card, chiedendoci se ci fossero in Italia convenzioni ISIC. Ci siamo informati e forse questa è la migliore a cui possiamo aspirare. ISIC significa International Student Identity Card, è patrocinata dall’UNESCO, ha tanti partner, come Microsoft e Sony e molti a livello anche italiano. Qui in Italia c’è un ente che la emette, il CTS, Centro Turistico Studentesco e Giovanile. C’è una sede qui a Napoli, si trova al Vomero, quindi ci siamo messi in contatto con loro e ci ha risposto la sede centrale di Roma. Sono venuti qui a Napoli ed abbiamo fatto una riunione tra CTS, Alessandra Clemente e noi di Tuteliamoci, insieme al sindacato studentesco LINK dell’Orientale. Ne abbiamo discusso e c’è stata una grande approvazione.»

Parlaci meglio della ISIC.

«Questa carta può essere monofunzionale o multifunzionale. Monofunzionale nel senso che se presenti questa carta nell’esercizio culturale, bar, mensa, cinema o dove c’è la convenzione con ISIC, hai una riduzione o potresti addirittura entrare gratis. Quando vai all’estero già ci sono molte convenzioni, quindi è una carta che all’estero già esiste e funziona bene anche in alcune parti d’Italia, come a Roma, ma qui a Napoli non è ancora arrivata. All’estero so che se presenti la ISIC Card al Louvre entri gratis il venerdì. Il maggior vantaggio è che è fornita di una help line, un numero verde scritto sulla carta, il quale tu puoi chiamare ed è disponibile in qualsiasi lingua: se mi trovo in Cina ed ho bisogno di un medicinale in particolare, chiamo la help line e loro mi dicono cosa devo fare in caso di necessità. Se mi dovessi trovare in difficoltà, oppure volessi sapere quali musei potrei visitare, mi basterebbe chiamare la help line.
In Italia la ISIC Card non è molto pubblicizzata, esiste solo il sito e se si va al CTS ti danno le alternative: se sei giovane ma non sei studente ti danno la EICA oppure la ISIC. Può essere anche una carta multifunzionale perché in molte nazioni del mondo è utilizzata come carta di credito prepagata. Il CTS già ha chiesto di poter ottenere questa multifunzionalità a livello italiano, hanno chiesto alle poste e a qualche banca, ma non è convenuto a livello di costi. Noi abbiamo già un ente che ci garantisce una smart card, l’ADISU, con la quale puoi usufruire del servizio mensa studentesco in alcuni ristoranti convenzionati con l’università e si paga 3 euro a pasto. Quindi abbiamo pensato di integrare il chip che è sulla smart card ADISU con la carta ISIC, utilizzando un’unica carta ed ottenendo quindi lo sconto. Abbiamo avuto l’approvazione dall’ADISU, che sta già lavorando con alcune banche da circa 6 o 7 mesi e stiamo aspettando gli aggiornamenti.»

La carta sarà disponibile per tutti gli studenti delle università di Napoli?

«L’idea è partita da noi di Tuteliamoci, che siamo un gruppo de L’Orientale, anche se abbiamo anche qualche membro della Federico II, siamo andati a parlare con il comune, il CTS  e con l’attuale rettore in carica, Lida Viganoni, che ci ha posto la stessa domanda. Il CTS e l’ente ISIC mettono a disposizione la possibilità di creare un partenariato tra l’università e il CTS, l’università stipula i vari accordi e i primi tre o quattro studenti risultanti nella graduatoria dell’ADISU hanno gratis la ISIC card, con tutte le convenzioni permesse dal CTS. Noi vogliamo rendere operativo il partenariato già all’interno di tutte le università, stiamo per creare un tavolo con varie università, banche, comune di Napoli ed altre istituzioni e sarà allargata in via sperimentale a tutto il territorio napoletano, quindi alla Parthenope, Suor Orsola e tutte le altre università. Vorremmo che da settembre o ottobre si partisse già in via sperimentale.»

La ISIC Card sarà a pagamento?

«Attualmente per fare la ISIC Card spendi 10 euro all’anno, ottenendo diversi servizi, anche se gli enti convenzionati con ISIC sono solamente 4 in Campania, di cui l’unico a Napoli è il teatro Totò, che permette uno sconto di 10 euro sull’abbonamento mensile, e stiamo cercando quindi di allargare il ventaglio degli esercizi che vogliano aderire a quest’iniziativa. Tra l’altro associarsi con l’ente è a costo zero: gli basta solamente mettere il talloncino ISIC Card e permettere il 20% o il 30% di sconto su quello che si vende. Per quanto riguarda il costo futuro qui a Napoli siamo in attesa di sapere la decisione presa da Università e CTS. Un’altra agevolazione che vorremmo ottenere tramite la ISIC Card sarà quella dei trasporti: abbiamo avuto  un incontro con ACAM, l’azienda che gestisce la bigliettazione e tariffazione dei mezzi pubblici, perché vorremmo integrare il chip dell’abbonamento dei trasporti nella ISIC Card. In questo caso si lotterebbe anche l’evasione e potremmo chiedere una tariffa agevolata per gli studenti. Sappiamo che la ISIC Card è arrivata al CTS da un anno in Italia, ma c’è poca comunicazione al riguardo, Napoli sarebbe tra i primi comuni ad adottare la carta. Con la ISIC potremmo rivoluzionare il sistema di trasporto campano; un nuovo modo di vivere l’università; potremmo pagare le tasse tramite la carta e vederci accreditate lì le borse di studio e con la stessa potremmo fare anche degli acquisti, servirebbe per tutto. Se si vincesse la borsa Erasmus ad esempio, mi accrediterebbero qua la borsa di studio e la carta ISIC la potrei usare anche all’estero senza problemi; non ci sarebbero più i costi di emettere le carte, perché ne avrei una sola che comprenderebbe tutto.»

image_pdfimage_print

Ultimi articoli