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martedì, 19 Ottobre 2021

Napoli Capitale difende Mario Guida dalle accuse

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Le elezioni imperversano nella città di Napoli e di conseguenza anche la concorrenza tra liste e partiti. Non è difficile quindi trovare episodi che minino la credibilità e la figura dei candidati. L’ esempio più recente è quello che ha visto un vero e proprio attacco mediatico da parte di un noto organo d’informazione nei confronti di Mario Guida, candidato alla terza municipalità per Napoli Capitale.

Il noto presentatore locale, oltre che candidato, è stato preso di mira sulla sua professione, quando fu pubblicato un articolo che lo vedeva in un selfie con Belen, insinuando che la showgirl si schierasse col centrodestra quando Guida ha il piacere di conoscere alcuni personaggi di caratura nazionale solo ed esclusivamente per lavoro. Inoltre, e ben più grave, è l’articolo pubblicato dove si parla della famiglia del candidato, associando lo stesso alle attività illecite del fratello, il boss Luigi Guida, quando in realtà Mario Guida è totalmente incensurato in ogni organo statale.

La difesa del proprio partito Napoli Capitale non è tardata ad arrivare, a pro di Mario Guida è stata indetta infatti una conferenza stampa dove gli esponenti del partito hanno spiegato il da farsi nei confronti di chi ha infangato il proprio candidato.

Queste le parole di Salvatore Ronghi:” È inammisibile che alla vigilia del voto, ci siano episodi del genere, soprattutto quando a questa conferenza stampa presenziano gente che non ha ricevuto neanche una multa. Guarda caso, tali attacchi, sono giunti in seguito alla lotta che abbiamo avviato contro il voto di scambio. Ora Napoli Capitale si muoverà per muovere due querele, una per l’attacco all’immagine di Mario Guida, ed una per l’attacco alla credibilità della lista Napoli Capitale. Inoltre ci muoveremo per farsì che verremo risarciti dall’accaduto, questi soldi ovviamente andranno tutti ad associazioni benefiche della Sanità, una che da anni accoglie i tossicodipendenti per aiutarli ad uscire dal tunnel della droga, e l’altra è l’associazione di Don Antonio Loffredo, che da anni si preoccupa dei meno fortunati della zona”.

Il candidato si è poi espresso personalmente in merito ai fatti accaduti:” Vorrei invitare la testata giornalistica che ha scritto delle mie radici, io figlio della Sanità e fiero di esserlo, di farsi un giro per Napoli e chiedere chi è Mario Guida. Vedrete la reazione spontanea e felice di chi mi conosce da anni, che ha visto l’impegno profuso sia professionalmente che politicamente, l’impegno di chi ha costruito ciò che ha da solo, senza che si sia appoggiato ad un nome, o qualsiasi altra cosa. Il mio lavoro è frutto di un insegnamento importante che mi ha dato mia madre ‘chiedi con educazione, e riceverai con piacere’. Ho amici che mi dicono che quando vanno in luogo e parlano di me, hanno sempre risposte confortanti, di ammirazione, proprio perché ho sempre messo tutto me stesso in quello che faccio ed ho fatto. Non ho nulla da dimostrare al mio quartiere che ripeto, mi conosce e mi ama proprio per quanto fatto per il quartiere in passato, lo stesso quartiere che mi ha spinto a candidarmi ancora. Vorrei dire inoltre a questa testata che queste cose ledono non solo me, ma soprattutto l’immagine di Napoli agli occhi delle persone che vivono nelle regioni settentrionali, che pensano che sia tutta una questione di camorra, in cui io non sono mai entrato e di cui ho sempre aberrato ogni azione, visto che ho sempre allontanato da me quanto fatto dalla mia parentela. Ringrazio inoltre la difesa di un’altra importante testata giornalistica partenopea, che mi ha definito a giusta ragione l’incensurato“.

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