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venerdì, 1 Luglio 2022

Napoli-Cagliari 3-0. I tifosi onorano Ciro Esposito

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Napoli-Cagliari sembrava una semplice partita per la squadra e invece si è trasformata nella partita di Marek Hamsik. Il capitano azzurro ha ripreso finalmente il tono perso, forse in vista di un’altra stagione al Napoli, notizia già confermata dalla società. Eppure gli è mancato il goal, o meglio l’ha mancato lui. Dopo un rigore e un goal di Mertens arriva la possibilità per lo slovacco di festeggiare in casa con i tifosi che tanto lo osannano e amano: il rigore dato al Napoli per un fallo di Silvestri su Pandev, al 53esimo, viene sbagliato da Marechiaro che prende in pieno la traversa.

Ma partiamo dall’inizio. Giro di campo per Rafa Benitez e Aurelio De Laurentiis, dopo la soppressione dei festeggiamenti e dei fuochi d’artificio di rito, i due dirigenti si concedono un giro pre-gara silenzioso come segno di accoglienza per i supporters. Situazione di calma dentro e fuori lo Stadio: stavolta le forze dell’ordine sono arrivate in massa a difendere l’incolumità dei tifosi. Mancavano gli ultras, mentre le magliette profetizzate nel pomeriggio, quelle con le scritte galeotte “Speziale libero” che preannunciavano una disputa agguerrita, sono state soltanto tre e prontamente sono state ritirate. Le due curve, la A e la B, solitamente pronte a gridare a squarciagola i cori sostenitori della squadra, stasera sono rimaste in silenzio e stranamente tutti sono rimasti seduti sui sediolini di appoggio.

Domina il Napoli dall’inizio, non poche le occasioni da goal, nonostante la rosa non al completo. Al 3° minuto sono due le occasioni di un possibile vantaggio del Napoli che vedono protagonisti Mertens e Hamsik. Ma la partita si sblocca al 33esimo quando Mertens segna il primo rigore conquistato con un fallo su Pandev da parte del centrocampista Conti.
Al 43esimo arriva il raddoppio: su errore di un difensore cagliaritano, Callejon prepara un assist per Pandev che a colpo sicuro porta la squadra sul 2-0.
Il secondo tempo si riapre con l’uscita volontaria di Reina, fino a quel momento con poco lavoro da fare, a favore del secondo portiere Colombo, al suo esordio. Ed è al 53esimo che arriva il fatidico rigore sbagliato per Hamsik, che al 58esimo diventa nuovamente protagonista del contropiede, servendo Mertens e lasciando terminare l’azione con un goal di Dzemaili.

Poco il lavoro del Cagliari: Avelar al posto di Sau, Perico per Pisano e ovviamente un uomo in meno per l’espulsione di Silvestri. Diverse le occasioni da goal del Napoli che negli ultimi minuti abbandona un po’ lo spirito combattivo, lasciando che la partita segua lo spunto naturale.
Una partita dagli ampi spazi per il Napoli, in cui il capitano ha sicuramente recuperato il ruolo a lui più consono tra le linee dell’attacco, scolorando nuovamente la sua cresta trasformata in azzurro in occasione della vittoria per la Coppa Italia.

Nessun ferito stavolta, nessun tafferuglio, nessuna guerriglia: la partita si conclude con la vittoria del Napoli per 3 reti a 0, con il quasi totale silenzio dei tifosi, alzatisi soltanto per esultare in vista dei goal. Solo due striscioni in omaggio a Ciro e un coro a lui dedicato. Forse, dopo un episodio così cruento, si può festeggiare la vittoria di un calcio vero e di una tifoseria che stasera ha dato davvero il buon esempio.

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