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martedì, 31 Gennaio 2023

Napoli, arrestato il boss Savarese

Salvatore Savarese sarebbe tra gli esecutori anche della spedizione punitiva del 1 giugno contro un bar al Borgo delle Vergini, alla Sanità

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Il nucleo operativo del comando dei Carabinieri del quartiere Stella, nel cuore di Napoli sono intervenuti nelle prime ore del giorno di oggi, 19 luglio 2018, procedendo all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare contro tre persone, al Rione Sanità, tutti vicini al clan Savarese .

Tra coloro che gli inquirenti hanno arrestato, anche il capo del clan Savarese, Salvatore Savarese, di 65 anni, ritenuto al vertice della cosca attiva nel cuore di Napoli ed avente come roccaforte proprio il Rione Sanità .

Secondo gli inquirenti, gli uomini del Savarese, insieme al capo dell’omonimo clan, avrebbero preso parte alla spedizione punitiva ai danni di un bar situato nel Borgo delle Vergini, alla Sanità .

Gli inquirenti, grazie alle videocamere di sorveglianza presenti all’interno del locale gestito dalla famiglia Romeo, vittima del raid punitivo il 1 giugno 2018 sono stati in grado di identificare i tre uomini, che in sella ad uno scooter entrarono nel locale e lo danneggiarono al punto da anticiparne la chiusura prima dell’orario previsto .

Inoltre, emerge che a evento determinante del raid punitivo sarebbero futili motivi, emersi da un diverbio tra uno degli esponenti della famiglia Savarese ed un parente della famiglia Romeo, il quale, mentre discuteva in modo animato con un proprio familiare, non avrebbe gradito l’intromissione dell’uomo dei Savarese e avesse discusso con questi in modo animato .

Infatti, dai filmati esaminati, non solo si è potuto procedere all’identificazione dei tre uomini, tra cui il boss, ma anche scandire per intero gli eventi e le dinamiche annesse.

Certamente, l’episodio lascia molto alla riflessione, mostrando sempre più una città aventi aree in cui la legge è dettata dalla criminalità organizzata.

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