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lunedì, 29 Novembre 2021

Napoli: arrestati imprenditore e funzionario delle Dogane

Arrestati, in provincia di Napoli, un noto imprenditore di San Gennaro Vesuviano e un funzionario dell'Agenzia delle Dogane per l'ipotesi di reato di corruzione

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Napoli: arrestati dai Carabinieri questa mattina, 6 settembre 2021, un noto dirigente di un’azienda con sede a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, e un funzionario dell’Agenzia delle Dogane della città partenopea, operante nella sede distaccata di Benevento, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli.

I due uomini sono stati arrestati in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP per l’ipotesi di reato di corruzione.

L’azienda con sede a San Gennaro Vesuviano è impegnata nel settore del recupero e smaltimento di materiale plastico e il funzionario delle Agenzie delle Dogane è accusato di aver favorito l’azienda in questione con le richieste di rimborso delle accise presentate dall’azienda.

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che hanno condotto le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei due uomini (entrambi destinatari degli arresti domiciliari), poiché gravemente indiziati di corruzione.

Come emerge dal provvedimento cautelare del GIP, un uomo di 49enne, dirigente di fatto di un’azienda, avente sede operativa a San Gennaro Vesuviano, operante nel settore del recupero e smaltimento di materiale plastico, avrebbe corrotto sistematicamente un funzionario dell’Agenzia delle Dogane di Napoli, distaccato a Benevento, compiacente, affinché quest’ultimo “seguisse” in modo particolare le pratiche di rimborso delle accise presentate nel tempo dalla citata azienda.

Le richieste di rimborso sono in riferimento al carburante destinato alla produzione di energia elettrica, che andava a soddisfare il fabbisogno della fabbrica in questione.

Entrambi gli uomini attualmente si trovano agli arresti domiciliari, sotto custodia cautelare, in seguito ai gravi indizi emersi nel corso delle indagini nei loro confronti.

Le indagini nei confronti dei due accusati, in riferimento all’accaduto sono ancora in corso.

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