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lunedì, 6 Febbraio 2023

Napoli, arrestate due truffatrici a Posillipo

False prescrizioni mediche per avere rimborsi dal Servizio sanitario nazionale

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Due donne, una ex assistente di un medico e una amministratrice di un centro diagnostico, sono finite in manette per truffa ai danni di un ente pubblico, appropriazione indebita e falso. I carabinieri della stazione di Posillipo hanno infatti dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti delle due che erano sotto indagine fin dal 2015, ma solo ora le prove si sono rivelate sufficienti per consentire alla giustizia di intervenire.

Sostanzialmente l’attività criminosa contestata alle due signore consisteva nella sottrazione di numerose ricette in bianco dallo studio di un medico di base di Napoli; dopodichè queste ricette venivano utilizzate dal centro diagnostico presso cui una delle due era amministratrice per prescrivere delle prestrazioni mediche che in realtà non venivano mai eseguite. Infine le ricette, debitamente compilate e sottoscritte, venivano inviate all’ASL di Napoli per ottenerne il relativo rimborso.

Ovviamente gli esami mai effettuati erano selezionati tra quelli più costosi, così che agli ignari pazienti, per consentire che la truffa fosse pienamente effettuata, risultavano essere stati applicate delicate ed approfondite indagini molecolari, così che il rimborso richiesto risultasse più alto e cospicuo. E’ stato calcolato che il danno all’erario ammonti ad una cifra pari ad 80.000 euro, ragion per cui il GIP ha ritenuto di procedere, oltre alla misura di custodia cautelare in carcere, anche al sequestro preventivo dei beni di una delle due indagate, l’amministratriche del centro diagnostico, il quale, tra le altre cose, si è visto anche sospendere la convenzione con il servizio sanitario nazionale per il rimborso delle prestazioni presso cui venivano eseguite.

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