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sabato, 26 Novembre 2022

I duellanti! SSC Napoli vs/ Comune di Napoli

Prosegue senza soste la battaglia mediatica tra Aurelio De Laurentiis è il sindaco Luigi De magistris ,che a colpi di dichiarazioni al veleno, Lanciano strali l'uno contro l'altro.

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 Fa riflettere, che in una giornata  del massimo campionato di calcio nostrano, che dovrebbe raccontare solo di calcio, passione e sport, non si faccia invece che parlare di litigi, puntigli e dispetti,  tra le due massime autorità politiche e sportive campane.
Non si puo a questo punto, non far riferimento alle note diatribre tra la SSC Napoli e Palazzo San Giacomo, che vede contrapposti due stili e due scuole di pensiero totalmente opposte.
Da una parte infatti,  il fumante e furente patron azzurro, Aurelio de Laurentiis, che lamenta il mancato rispetto degli impegni assunti dal comune di Napoli, dall’altra parte il non meno combattivo, primo cittadino, Luigi de Magistris, che viceversa racconta di inadempienze della società azzurra.
La lite ad onor del vero, si protrae da tanto, troppo tempo, con il presidente azzurro arrivato addirittura a paventare di voler disputare l’esordio in Champions League, allo stadio San Nicola di Bari, sua ultima creatura.
A cosa porterà questa singolar tenzone tra i due litiganti, ancora non si sa. Di certo vi è che  il  Pubblico non ha gradito e la diserzione dallo stadio, unico momento di intima connessione tra supporters e squadra, ne rappresenta la triste testimonianza.
Lo scenario sconfortante, non lascia presagire alcun segnale positivo e i duellanti lanciano invece stoccate ad ogni dì,  al rivale e così come traspare dalla pellicola cinematografica,  il duello si protrare all’ infinito. La morale del film, che si traduce nella sterilità delle liti ad oltranza, dovrebbe far riflettere i protagonisti della vicenda, che invece non perdono occasione per stuzzicarsi.
Francamente l’annosa questione, ben al di sopra delle righe, ha anche un po stufato i napoletani, che sembrano gli unici a rimetterci per primi, venendo colpiti nella tasca, per l’aumentare del costo biglietti lamentato da piu parti, ma sopratutto si vedono defraudati e colpiti nella loro passione più pura,  l’amore che li accomuna per il colore della maglia e che nel seppur  bisognoso di migliorie, impianto di fuorigrotta, vedonon la loro casa naturale, dalla quale però si vedono allontanati.
I contendenti, ed è  bene che lo sappiano, stanno però  colpendo la fascia protetta, il tifoso infatti mai come in questo caso è solo l’ignara vittima, ancorché annichilito spettatore di uno spettacolo triste, che sta mettendo a dura prova la pazienza di tutti.
Alla fine Napoli e napoletani chiedono poco, non vogliono un’altro stadio, vogliono il San Paolo, solo  un po’ piu  pulito, comodo e decoroso e se poi ci aggiungiamo un tabellone all’altezza, nessuno si offende.
Auspichiamo che il  buon senso prevalga e che le parti per il bene comune, mettano da parte i loro dissensi, consentendo allo spettatore “pagante”di godere dello spettacolo.
Ma tra i due litiganti il terzo gode davvero?
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