La voce di Napoli: cantando e ballando sui balconi La voce di Napoli è quella dei cittadini che si affacciano ai balconi e cantano a squarciagola, esprimendo senso di solidarietà e condivisione.

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In tempi di Coronavirus  Napoli non molla, e dimostra tutta la propria tenacia e la propria voce, con canzoni cantate a squarciagola dai balconi delle abitazioni. “La gente come noi non molla mai”, ha gridato a voce alta qualcuno mentre intorno le strade dei quartieri erano completamente vuote, in base a quanto stabilito dal Decreto in materia di Covid-19. 

Nonostante la paura e il divieto di uscire, se non per attività necessarie, la gente non molla e soprattutto in Campania, sono diversi i video che si susseguono sul web, di persone che, affacciate ai propri balconi, cantano, come un inno di speranza, per non lasciarsi trasportare dallo sconforto in un periodo così buio; ed è così che dopo l’hashtag andrà tutto bene, e gli arcobaleni colorati, Napoli si mostra in prima linea, con quanti non smettono di sperare e gridano un desiderio di normalità che sembra accomunare sempre più persone, in un momento così delicato.

Napoli, Salerno, Ercolano, San Giorgio a Cremano, zone cult di questa splendida iniziativa. A via Duomo, ad esempio, ieri qualcuno intonò le note della canzone “Abbracciame” di Andrea Sannino; canzone che dopo poco ha coinvolto decine di cittadini, usciti sul balcone per cantare, lasciandosi coinvolgere in questa splendida iniziativa di condivisione e resilienza.

Anche altre zone della Campania, sono interessate dalla splendida iniziativa, da San Giorgio a Cremano a Benevento, dove ieri è stata organizzata una vera e propria tammurriata anti-isolamento.

Anche ad Ischia, soprattutto le donne dell’isola, si sono date un appuntamento virtuale, per sentirsi meno sole, e ascolteranno tutte insieme una canzone di Ed Sheerad. 

Una serie di iniziative che aiutano a sentirsi meno soli, unendo i pensieri di diverse persone, distanti fisicamente ma vicine con mente e cuore.

Iniziative ed attività che dimostrano ancora una volta, quanto il cuore dei cittadini di Napoli, sia grande. Tutto ciò per dimostrare che è possibile abbracciarsi a distanza, “creando un virus musicale”, come molti cittadini napoletani hanno affermato sorridendo.

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