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sabato, 4 Febbraio 2023

Napoli, il 13enne si risveglia dal coma etilico

Dopo una grande paura il ragazzo di San Sebastiano al Vesuvio si è risvegliato ed è fuori pericolo di vita

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Aveva destato molto scalpore e diverse polemiche negli ultimi giorni la vicenda del ragazzo di 13 anni di San Sebastiano al Vesuvio, ricoverato all’Ospedale Santobono di Napoli, a causa di un coma etilico. Il ragazzo era in gravi condizioni a causa del grande innesto di alcol, ma nelle analisi sono state trovate addirittura tracce di hashish.

Tutto è successo sabato scorso, quando, alcuni passanti del posto, hanno chiamato il 118 dopo aver visto un tredicenne dapprima barcollante e poi crollato a terra. E’ l’ennesimo caso che coinvolge ragazzi minorenni alle prese con problemi di alcol.

Fortunatamente, in questo caso, la situazione sembra essere finita nel migliore dei modi con il ragazzo che si è risvegliato poche ore fa e sembra essere uscito dalla situazione di “pericolo di vita” verificata sopratutto nelle ultime 48 ore.

Il coma etilico rappresenta una delle più gravi conseguenze dell’intossicazione acuta da metanolo (alcol etilico) e in seguito all’assunzione di una quantità tale che il nostro corpo non riesce a smaltire. L’organismo, ed in particolare il fegato, non riescono a metabolizzare l’alcol in quantità eccessive, quindi il nostro corpo reagisce bruscamente provocando un collasso dell’intero sistema che porta all’inattivazione progressiva di organi ed apparati.

Questo rappresenta l’ennesimo caso che riguarda il connubio tra alcol e minorenni con i carabinieri, ed in generale tutte le forze dell’ordine, alla costante ricerca di prove per fermare coloro che vendono sostanze alcoliche e stupefacenti anche ai minorenni. Una situazione che sopratutto in Campania sta causando sempre più polemiche e che ha coinvolto diverse associazioni a tutela dei consumatori e sopratutto dei ragazzi.

 

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