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sabato, 3 Dicembre 2022

Napoletani scomparsi: La famiglia manifesta a Napoli

Giovedi 18 ottobre, la famiglia dei tre napoletani scomparsi in Messico, ha manifestato presso la Stazione di Napoli.

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Giovedi 18 ottobre, la stazione di Napoli Centrale è stata occupata dai familiari dei tre napoletani scomparsi lo scorso 31 Gennaio.

Secondo le indagini di Luglio i tre napoletani, durante il loro soggiorno di affari a Tecalitlàn sono stati arrestati dalla polizia locale e ceduti per 43 euro ad una banda armata. La banda in questione sarebbe riconducibile al cartello Jalisco Nueva Generacion. E’ stato cosi possibile trovare i responsabili dell’accaduto e arrestarli. Nonostante ciò, non si hanno ancora notizie delle vittime. Il fattore scatenante della manifestazione è stato, infatti, un incontro inconcludente con il console messicano di Napoli.

Nonostante la svolta dallo scorso Luglio non c’è nessuna traccia dei tre scomparsi. Di conseguenza i familiari hanno occupato i binari della stazione per attirare l’attenzione delle istituzioni. I binari occupati sono stati ben sei. Di conseguenza la circolazione dei treni è stata bloccata e sulla tratta Roma-Napoli sono stati registrati notevoli ritardi.

La moglie di Raffaele Russo, madre di Antonio e zia di Vincenzo Cimmino, ha manifestato in lacrime per la mancanza di notizie sui tre. La donna, stremata è stata successivamente accompagnata in ospedale dal figlio Daniele per un malore. Sin dall’inizio della manifestazione c’è stato l’intervento delle autorità che hanno cercato di fermare la manifestazione. Dopo aver lasciato la stazione ferroviaria, la famiglia Russo-Cimmino ha continuato la manifestazione presso le palazzine delle Case Nuove di Napoli.

 

 

 

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