Nadia Toffa si racconta a “Verissimo”

Nadia Toffa, nota grazie soprattutto alla trasmissione “Le Iene”, si rivela ieri a “Verissimo”, programma televisivo condotto da Silvia Toffanin

Nadia Toffa aveva abbandonato momentaneamente il piccolo schermo perché affetta da un tumore, come lei stessa comunica durante la messa in onda della puntata de “Le Iene” dell’11 febbraio del corrente anno. Il cancro era stato sconfitto, cinque giorni prima aveva terminato l’ultimo ciclo di chemio e radioterapia, annunciava trionfante e manifestamente emozionata al suo ritorno in tv.

Il cancro invece è tornato, ne dà parola ieri alla Toffanin, che si occupa anche di fare luce sul suo libro fresco di stampa “Fiorire in inverno”, mettendone in evidenza dei passi, a partire però proprio dal titolo. Nadia spiega che già da piccola si interrogava sul perché il bucaneve spuntasse in inverno e la madre ribatteva che accadeva in quanto era il fiore più forte, che combatteva per la sua vita.

Su questa onta Nadia dichiara:

“Il Signore mi ha dato una sfida che posso magari non vincere ma l’importante è mettercela tutta, combattere, sempre”, così ora, ispirandosi a quell’aneddoto della sua infanzia, è lei combattere per la sua vita. 

La presentatrice Nadia Toffi si mette a nudo dando modo al suo pubblico di cogliere tutta la sua forza, la quale si può scorgere nella frase “perché non a me?”, riferendosi all’avvento del cancro.

Inizialmente, la “Iena”, afferma di aver pianto nel ricevere la diagnosi e di aver pensato “perché a me?”. Ha saputo ribaltare questo quesito per trarne un insegnamento, cioè che ognuno ha il suo dolore, in maniera commisurata alla sua capacità di farvi fronte.

Annovera a tal proposito degli esempi semplici ed efficaci, di una ragazza che a quattordici anni viene lasciata dal fidanzatino o di un padre che si ritrova a quarant’anni senza lavoro.

Ha citato anche il cognato, Marco Garbi, terzino del Brescia che ha dovuto forzatamente lasciare la sua passione calcistica a seguito della rottura del ginocchio e che si è perciò reinventato imprenditore.

Conclude con una citazione del poeta latino Orazio:

“Cogli l’attimo, confidando il meno possibile nel domani”

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO