Musica, Il Merlo 2030 di Cenzou

Stay come il merlo di Speaker Cenzou, in featuring con Rocco Hunt Clementino è l'anello di congiunzione tra due epoche del rap campano, unitamente ad un messaggio antiproibizionista capace di rendere sviluppo e occupazione proprio come già avvenuto trent'anni prima

Stay come il merlo di Speaker Cenzou, in featuring con Alle celebrazioni del ventennale del Bambino Cattivo, non poteva mancare uno dei pezzi emblematici della storia del rap napoletano come Stay come il merlo in BC20.merlo3

Quella che ai più poteva sembrare una mera operazione ludica di promozione alla legalizzazione della cannabis, posta sottoforma di beat e rime della versione originale di una hit del rap old school è tornata.cenzou_live

Speaker Cenzou,  rapper del rione San Gaetano, in collaborazione con amici fidati, i suoi “bambini cattivi”, come Jovine, Clementino, Rocco Hunt, ed Papa j ha deciso di rimettere mano da capo anche ad uno dei cavalli di battaglia della sua carriera, dandone nuova pregnanza.

Stay come il merlo 2030 è una protesta contro le politiche antiproibizioniste che favoriscono la crescita dell’economia della criminalità organizzata, soprattutto ramificata a livello locale. I merli sono i politicanti che aizzano la forca di valori obsoleti, noncuranti delle possibilità offerte da questo universo.

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Lo stesso Cenzuo, Vincenzo Artigiano ha spiegato nel comunicato stampa che lancia il nuovo videoclip dello Stay come il merlo 2030: “La legalizzazione della marijuana è innanzitutto sviluppo e lavoro –  il modello a cui dovremmo guardare nel nostro paese è quello del Colorado negli Stati Uniti dove la legalizzazione ha portato aumento di posti di lavoro, abbassamento delle tasse e benessere per i cittadini. Le battaglie antiproibizioniste oggi hanno prodotto risultati in tutto il mondo e non possiamo non vederli, sono lì e parlano di aumento del PIL, occasioni di lavoro e interi nuovi settori produttivi che si sviluppano. Ma soprattutto – continua “il bambino cattivo” – in Italia significa debellare le organizzazioni criminali che vendono marjuana di bassa qualità e si arricchiscono con i profitti”.

Proprio Cenzuo ha spiegato che lo scopo del remake del pezzo non è un mero messaggio pro cannabis, anzi.

Molto spesso i rapper fanno brani sulla legalizzazione solo come oleografia della cultura dello sballo – aggiunge Cenzou – personalmente non solo non mi interessa questo ma credo che trascendere in banalizzazioni sia dannoso e non serva a focalizzare il problema e le proposte“.

Il videoclip curato da Sfiamma production è stato realizzato secondo una tecnica innovativa e spesso impiegata per la realizzazione di film d’ animazione, la claymation.

Mediante l’uso della plastilina è stato riprodotto uno scenario imaginifico e fiabesco, in cui i protagonisti, riprodotti a mò di pupazzetti sono vagliati come Prometeo dai vari merli “Giovanardi”.

Tipico dell’hip hop made in Naples l’uso di contenuti ludici e divertenti per parlare di quaestio di spessore come la legalizzazione della cannabis, croce e delizia delle legislature degli ultimi 40 anni.

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