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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Musica, anche Toto Cutugno al bando dall’Ucraina

Dopo il bando posto alle canzoni ed a ulteriori spettacoli della coppia Al Bano Carrisi e Romina Power, anche l'autore de L'Italiano, molto apprezzato dell'Est Europeo, come altri nostri cantanti del Bel Paese, è stato inserito nella lista nera dello stato ucraino.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Una cerchia di deputati ucraini appartenenti alla fazione ultranazionalista della Duma ucraina ha chiesto al capo della SBU, ente ucraino della sicurezza nazionale ucraina, Vasily Gritsak di precludere qualsiasi ingresso all’interno del paese al cantante italiano Toto Cutugno.

Movente di tale richiesta, che metterà al bando sia la possibilità di eventuali esibizioni future, sia riproduzioni artistiche dell’autore della nota canzone degli anni 80′ L’Italiano.

Secondo quanto riferito dal parlamentare Viktor Romanyuk, tra i richiedenti di tale misura a difesa della collettività nazionale, vi sono state da parte del cantante de L’italiano alcune dichiarazioni ritenute filo-russe, soprattutto filo-Putin.

A pochi giorni dal bando posto al duo pugliese di Al Bano Carrisi e Romina Power, anche Toto Cutugno per le posizioni espresse sarà soggetto alle medesime misure denominate come “lista nera”.

Nonostante tali misure possano sembrare assurde per le popolazioni occidentali vissute in paesi democratici, ancora oggi fenomeni culturali, soprattutto se facilmente accessibili e fruibili, come la musica e il cinema, sono spesso colpiti dalla censura per le posizioni espresse o per i contenuti,giudicati pericolosi.

Un analoga vicenda è certamente quella avvenuta negli Stati Uniti nella prima metà degli anni 50′, fenomeno meglio noto come Maccartismo. Una vera caccia alle streghe, come fu ribattezzata la campagna antisovietica e anticomunista del senatore americano Joseph Mc Carthy, che colpì addirittura artisti del calibro di Charlie Chaplin, che fu esiliato in Svizzera.

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