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mercoledì, 22 Settembre 2021

Muore soffocato a Casoria : guai per una casa di cura

Muore soffocato in una struttura 36enne casoriano

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Casoria. E’ stato trovato morto per soffocamento un uomo di trentasei anni. Raffaello Barbato, casoriano, era ricoverato da quattro anni presso la struttura per gravi malattie psichiatriche della Kairos, sita in via Pio II° a Casoria (in provincia di Napoli). Durante la cena il paziente è morto soffocato da una fetta di mozzarella. Nulla da fare per il giovane malcapitato. Tutto questo nonostante la presenza degli operatori dell’istituto e delle misure di primo soccorso da loro effettuate.

Il servizio di sorveglianza, costantemente attivo presso la struttura non è riuscito a prevenire l’accaduto. Attualmente l’istituto della Kairos si trova sotto inchiesta e le autorità stanno svolgendo le opportune verifiche per appurare l’accaduto.

La procura di Napoli nord, guidata dal magistrato Francesco Greco, ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo e ha richiesto l’esame autoptico. Tale esame sarà svolto dall’anatomo-patologo Antonio Palmieri. Presente anche il perito di parte della famiglia, Omero Pinto.

Saranno necessari circa sessanta giorni per completare i rilievi istologici necessari e per poter ottenere i risultati degli esami tossicologici. Dai primi risultati si ha la conferma che la morte è avvenuta per soffocamento. Devastati dal dolore della perdita, i familiari del paziente si sono prontamente rivolti allo studio legale 3A di Mestre. Tale studio è specializzato nella valutazione della responsabilità nei sinistri per la tutela dei diritti dei cittadini. La famiglia si è anche rivolta all’avvocato penalista del foro di Padova, Marco Frigo.

Si attendono i risultati degli esami per fare chiarezza su questa tragica vicenda.

 

 

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