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venerdì, 19 Agosto 2022

MotoGP, Gran Premio d’Italia: anche il Mugello è Lorenzo’s Land

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L’attesissimo Gran Premio d’Italia di MotoGP sul circuito toscano del Mugello doveva essere una grandissima festa per gli appassionati italiani, invece a vincere la sesta gara dell’anno è stato lo spagnolo Jorge Lorenzo che conferma lo straordinario stato di forma conquistando la terza vittoria consecutiva, portandosi a soli sei punti di distacco in classifica iridata dal compagno di squadra in Yamaha, il sempreverde Valentino Rossi. Sommando le due vittorie di Rossi, la Yamaha ha vinto le prime 5 gare su 6, mentre la Ducati è seconda in classifica costruttori, dunque non sarebbe errato cominciare a parlare di crisi in casa Honda.

La gara – Andrea Iannone su Ducati parte in pole position, ma molto presto Lorenzo passa in prima posizione rimanendoci fino al traguardo. Nessuno riesce a star dietro a Jorge e dietro di lui succede di tutto, mentre gli altri piloti regalano al pubblico battaglia vera e spettacolo vero.

Iannone deve lottare prima con Marquez e poi con Rossi oltre che con un forte dolore alla spalla causato da un recente infortunio, ma riesce a resistere e giunge secondo al traguardo regalandosi il miglior risultato personale in MotoGP. Bravo Andrea che ha onorato i colori dell’Italia e della Ducati mostrando anche una certa maturazione personale.

Valentino Rossi parte male dall’ottava posizione e si ritrova undicesimo al primo giro. Grazie all’ottimo passo riesce a rimontare fino alla terza posizione al traguardo e conserva la leadership in campionato essendo l’unico pilota sempre a podio in queste prime sei gare. Mezza delusione per la stragrande maggioranza del pubblico che aveva invaso le colline del Mugello per tifare il pesarese. Il campionato è ancora lungo e non si capisce perché Valentino in questa fase non riesca ad essere incisivo come il compagno di squadra, soprattutto al sabato.

Incredibilmente l’unica Honda nella top ten è quella in quarta posizione di Daniel Pedrosa, ancora dolorante in seguito all’operazione al braccio. In quinta e sesta posizione le due Yamaha del team Tech 3 di Bradley Smith e Pol Espargaro, ottima la settima posizione di Vinales su Suzuki, completano la top ten le Ducati di Pirro, Petrucci ed Hernandez.

I ritirati illustri – Andrea Dovizioso, primo pilota Ducati, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua GP15 che vibrava al posteriore tanto da diventare inguidabile. Un vero peccato, visto il piazzamento di Iannone.

Marc Marquez cade per un errore di guida nella seconda parte di gara mentre lottava per il podio. Il campione spagnolo ad inizio campionato era considerato l’uomo da battere visti i risultati dei precedenti due anni, ma in questa stagione ha mostrato solo una forte crisi mentale, forse causata dall’inatteso recupero degli avversari, oltre che di feeling con la moto. Marc lamenta il fatto che la sua Honda scivola troppo con il posteriore non appena le gomme cominciano a consumarsi un po’. Intanto Marquez si ritrova inaspettatamente in quinta posizione in classfica con 49 punti di distacco dalla vetta. Altra Honda in difficoltà è quella del Team LCR guidata da Cal Crutchlow. Il pilota inglese stava conducendo un buon campionato, ma al Mugello è caduto sia nel warm-up, sia in gara slogandosi una caviglia.

Infine una nota di merito per il pubblico italiano presente al Mugello: si sono registrate quasi 140.000 presenze nell’arco dei tre giorni, un miglioramento del 30% rispetto allo scorso anno. Ovviamente il pubblico italiano era accorso a bordo pista a fare il tifo per Rossi e per le Ducati finalmente competitivi dopo tanti anni. La tribuna Ducati era gremita, mentre la maggioranza del pubblico recava i colori giallo e blu di Valentino Rossi e l’entusiasmo era alle stelle. Anche se i colori italiani sono mancati sul gradino più alto del podio, il pubblico ha festeggiato con grandissima sportività e generosità la vittoria dello spagnolo Jorge Lorenzo. Questo è lo Sport che vorremmo sempre vedere.

Classifica Gara
Pos Pilota Moto Tempo Giri
1 Jorge Lorenzo Yamaha YZR-M1 41’39”173 23
2 Andrea Iannone Ducati Desmosedici GP15 41’44”736 23
3 Valentino Rossi Yamaha YZR-M1 41’45”834 23
4 Daniel Pedrosa Honda RC213V 41’49”151 23
5 Bradley Smith Yamaha YZR-M1 41’54”457 23
6 Pol Espargaró Yamaha YZR-M1 41’54”838 23
7 Maverick Viñales Suzuki GSX-RR 42’02”978 23
8 Michele Pirro Ducati Desmosedici GP15 42’08”325 23
9 Danilo Petrucci Ducati Desmosedici GP14 42’11”181 23
10 Yonny Hernández Ducati Desmosedici GP14 42’13”744 23
11 Scott Redding Honda RC213V 42’17”726 23
12 Loris Baz Yamaha Forward 42’21”331 23
13 Héctor Barberá Ducati Desmosedici GP14 42’23”974 23
14 Álvaro Bautista Aprilia RS-GP 42’29”608 23
15 Eugene Laverty Honda RC213V-RS 42’32”233 23
16 Mike Di Meglio Ducati Desmosedici GP14 42’54”438 23
17 Karel Abraham Honda RC213V-RS 42’54”554 23
18 Marco Melandri Aprilia RS-GP 43’21”013 23
Cal Crutchlow Honda RC213V 36’25”980 20
Marc Márquez Honda RC213V 30’54”340 17
Andrea Dovizioso Ducati Desmosedici GP15 23’40”721 13
Stefan Bradl Yamaha Forward 05’36”736 3
Nicky Hayden Honda RC213V-RS 05’36”942 3
Jack Miller Honda 03’48”048 2
Alex de Angelis ART 03’52”933 2
Aleix Espargaró Suzuki GSX-RR 03’45”870 2
Mondiale piloti
Pos Pilota Team Punti
1 Valentino Rossi Yamaha 118
2 Jorge Lorenzo Yamaha 112
3 Andrea Dovizioso Ducati 83
4 Andrea Iannone Ducati 81
5 Marc Márquez Honda 69
6 Bradley Smith Yamaha 57
7 Cal Crutchlow Honda 47
8 Pol Espargaró Yamaha 45
9 Maverick Viñales Suzuki 36
10 Danilo Petrucci Ducati 32
11 Aleix Espargaró Suzuki 31
12 Yonny Hernández Ducati 26
13 Daniel Pedrosa Honda 23
14 Scott Redding Honda 18
15 Héctor Barberá Ducati 16
16 Loris Baz Yamaha Forward 10
17 Michele Pirro Ducati 8
18 Nicky Hayden Honda 8
19 Jack Miller Honda 6
20 Hiroshi Aoyama Honda 5
21 Álvaro Bautista Aprilia 5
22 Eugene Laverty Honda 3
23 Stefan Bradl Yamaha Forward 1
Mondiale costruttori
Pos Team Punti
1 Yamaha 141
2 Ducati 106
3 Honda 98
4 Suzuki 47
5 Yamaha Forward/Yamaha 10
6 Aprilia 5

 

 

 

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