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giovedì, 27 Gennaio 2022

Mostra Kême: crocevia di due culture differenti

Istituta dalla Scuola di Scultura dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli, in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s, questo evento andrà in scena il 20 giugno alle ore 11:00

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Comunicato stampa

15/06/2021

Un nuovo e magico evento presto andrà in scena al Macellum di Pozzuoli, noto anche come Tempio di Serapide. La Scuola di Scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, in compagnia con Aporema o.n.l.u.s., ha annunciato l’apertura della mostra Kême. Uno spettacolo incredibile, un amalgama intrigante tra arte e cultura.

In occasione dell’apertura nazionale del “Macellum di Pozzuoli” (Tempio di Serapide) la Scuola di Scultura dell’ Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., nell’ambito dell’ATI Macellum, (“La Terra dei Miti s.r.l.”, “Associazione Amartea”, “Aporema onlus” “Graficamente srl”) annuncia l’opening della mostra  Kême all’interno del Tempio di Serapide.

La procedura selettiva degli studenti è avvenuta attraverso un concorso tematico, al fine di garantire l’alto profilo qualitativo dell’interazione tra opere contemporanee da realizzare e il sito archeologico. “Kême” tema e titolo dell’evento in egiziano si riferisce a “terra nera” o “materia prima”: la materia che dà origine. Così come Serapide, divinità egizia creata per favorire l’incontro tra due civiltà, Kême che da termine egiziano, in arabo diventa al-kimya trasformandosi quindi in alchimia. Termine noto in occidente quale disciplina finalizzata alla trasformazione della materia tramite il fuoco.

Terra e fuoco sono gli elementi primordiali della trasformazione, ma sono anche gli elementi caratteristici della terra dei Campi Flegrei. Per questo, le sculture degli studenti sono state realizzate in materiali argillosi, terracotta e ceramica, per meglio rispondere al tema preposto e alla collocazione  integrata di site-specific nel sito.

I quattordici giovani selezionati e in mostra, hanno una propria autonomia estetica e pur diversificando la matrice che li contraddistingue, hanno creato un percorso davvero funzionale per la comprensione e l’evoluzione della concettualità e delle capacità scultoree che ad essi appartengono.

Francesca Arduino, Gaetano Fabozzi, Antonio Flumeri, Salvatore Mancino, Tammaro Menale, Rebecca Miccio, Roberto Pesacane, Rosanna Pezzella, Alessandro Piromallo, Salvatore Russo, Biagio Salvati, Antonio Salzano, Noemi Saltalamacchia e  Lucia Schettino, sono i giovani in mostra.

Il 20 giugno 2021 alle ore 11:00 le porte del Tempio di Serapide saranno aperte al pubblico e le opere saranno visibili fino al 30 di settembre 2021. 

All’opening interverranno:

Dott. Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei;

Antonio Manzoni, Presidente di Aporema onlus, partner dell’ATI Macellum;

Dott. Renato Lori, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli;

Prof. Valter De Bartolomeis, Dirigente Scolastico Istituto ad indirizzo raro Caselli De Sanctis di Napoli;

Prof.ssa Rosaria Iazzetta, Coordinatrice della  Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli;

Prof. Nello Antonio Valentino, Docente di formatura, tecnologia e tipologia dei nuovi materiali dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

La Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con i corsi condotti dalla Prof.ssa Rosaria Iazzetta, Prof. Nello Antonio Valentino,  Prof.ssa Elisa La Raia hanno avuto funzione organizzativa e tecnica dell’evento, mentre Marcello Merenda e il corso di fotogiornalismo dell’Accademia, del Prof. Mario La Porta, funzione documentativa delle fasi di lavorazione e dell’esposizione.

Il Prof.  Antonio Manzoni  con l’Associazione Aporema Onlus funzione ideativa e logistica del concorso Kême, il Dirigente Valter Luca De Bartolomeis,  con l’Istituto ad indirizzo raro “Caselli-De Sanctis”, supporto tecnico-pratico all’evento, e il Sito Macellum (Tempio di Serapide) all’interno del parco archeologico dei Campi Flegrei, cornice perfetta per un’interazione interdisciplinare e significativa, viste le vicissitudini culturali e di comunità, che l’arte e la socialità esigono, in questo momento e sempre.

Venite a sorprendervi, vi attendiamo al sito archeologico Tempio di Serapide, con la mostra  di scultura Kême.

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