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giovedì, 27 Gennaio 2022

Morte Fabiola Di Capua, ancora nessun colpevole

A distanza di dodici anni dalla tragica morte della cittadina Fabiola di Capua, colpita da un palo della corrente elettrica, non è stato trovato ancora nessun colpevole

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Una dozzina d’anni fa, una donna stava percorrendo via Caracciolo a bordo di uno scooter, quando un palo della corrente elettrica le è crollato addosso, lasciandola senza vita. La donna, Fabiola Di Capua, aveva solo trentasei anni, era sposata e madre di una bambina.

Ieri notte, la Corte di Cassazione ha deciso di archiviare il caso e di sopprimere le condanne a carico di tre imputati di disastro e crollo colposo, mandando in prescrizione, in contemporanea, le accuse di omicidio colposo dei tre.

Mentre non ci sarebbe alcun colpevole reale, resta la domanda di risarcimento dei danni per la donna, in sede civile.

Ricostruendo la vicenda sin dai suoi esordi, veniamo a conoscenza del fatto che il primo a farsi carico dell’investigazione sia stato il pm Salzano, che avrebbe poi cessato di occuparsi del caso solo pochi mesi dopo.

Nei mesi successivi, il pm Buda cerca di risolvere la questione sorta, ma una volta trascorsi circa diciotto mesi dalla scomparsa della donna, anche Buda smette di dedicarvisi; ben presto, tutto si conclude col rinvio a giudizio per un dirigente e due tecnici comunali.

La prima congettura attesta che la scarsa manutenzione, unitamente al forte vento di quella giornata, ha causato il crollo del palo e quindi la morte di Fabiola.

Seguono numerose indagini a cui fanno capo svariati giudici, ma purtroppo il caso è ancora privo di soluzione.

È giunta oggi la definitiva decisione di chiudere il caso e di annullare l’accusa di disastro colposo, dato che la metropoli partenopea non ha mai presentato una vera condizione di pericolo su tutta la città, nei tempi seguenti al decesso.

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