Morricone vola verso l’oscar

Ennio Morricone Oscar 21 Secolo
Ennio Morricone

Ennio Morricone in lizza per un oscar. Per l’ottantenne compositore e direttore d’orchestra è la sua 6° nomination. Morricone non è nuovo all’oscar, considerando che gli fu assegnato nel 2007  l’oscar onorario alla carriera “per i suoi contributi magnificenti e sfaccettati all’arte della musica da film“.

Ennio Morricone è candidato nella categoria per la migliore colonna sonora, per Hateful Eight di Quentin Tarantino. Il compositore ha curato nei minimi dettagli le musiche dei film, per il quale ha già ricevuto un Gloden Globe per la miglior colonna sonora, il terzo della sua carriera. Il musicista era uno dei grandi assenti alla serata e quindi il premio è stato ritirato proprio da quel regista che ha più volte amato e voluto la sua arte (rd Tarantino).

“Per quel che mi riguarda Morricone è il miglior compositore. E quando dico “compositore” – ha poi continuato, sbatacchiando qua e là la statuetta ricevuta – non faccio riferimento a quel ghetto che è la musica per il cinema. Faccio riferimento a Mozart, a Beethoven. A Schubert”. Le prole di Tarantino si vanno ad aggiungere sempre ad un più grande eco che tesse le lodi del compositore Romano.

Ma Morricone non è l’unico italiano in gara per l’oscar. Quest’anno il cinema Italiano, che non ha brillato tra i migliori film stranieri, sarà comunque presente alla serata. Infatti Simple Song Number 3, canzone della colonna sonora del film di Paolo Sorrentino Youth – La giovinezza, scritta e musicata da David Lang, è fra i candidati alla migliore canzone. Se per il primo la sua vittoria viene vista più possibile, per il secondo resterà solo, probabilmente, la nomination. La colonna sonora dovrà battersela con “Earned It” da Cinquanta sfumature di grigio, “Fifty Shades of Grey, Manta Ray dal film Racing Extinction, Til It Happens To You, di Lady Gaga, dal documentario The Hunting Ground” e Writing’s On The Wall dell’ultimo capitolo di 007, Spectre, cantata da Sam Smith, ed è stato proprio il cantautore inglese a vincere a mani basse alla serata di domenica dei Golden Globe nella categoria miglior canzone. E come si suol dire: il Golden Globe va dove c’è l’oscar!

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Collaboratore XXI Secolo.

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