Mondo dello spettacolo: tutto fermo da oltre due mesi Mondo dello spettacolo, sospesa ogni attività da oltre due mesi; servono delle misure urgenti per far ripartire il settore, sia per gli attori che per il cospicuo indotto che vi ruota intorno.

Mondo dello spettacolo: tutto fermo
Mondo dello spettacolo: tutto fermo

Il mondo dello spettacolo è fortemente paralizzato, a causa del lungo periodo di lockdown. L’industria dell’intrattenimento è ferma, e così tutti gli spettacoli o gli eventi ad essa connessi. 

Mondo dello spettacolo: urgono soluzioni urgenti

Una situazione piuttosto complicata, sulla quale gli interrogativi  degli artisti coinvolti ma anche del pubblico che segue le produzioni, sono ancora molti.

Secondo quanto stimato da Enpals e dalla Fondazione Symbola, in questo momento ci sono tra le 300.000 e le 380.000 persone legate al mondo dello spettacolo e della cultura che sono inattive, e dunque non lavorano.

In un incontro virtuale di una rappresentanza del mondo dello spettacolo con il Ministro Dario Franceschini, era stata assicurata l’erogazione immediata dell’80% del contributo Fus.

Tra le personalità del mondo dello spettacolo, intervenute in videoconferenza, Stefano Accorsi, Alessio Boni, Roberto Bolle, Emma Dante, Paolo Fresu, Monica Guerritore, Vinicio Marchioni, Stefano Massini, Nicola Piovani, Vittoria Puccini, Luca Salsi che hanno chiesto a gran voce dei protocolli da parte del Governo Conte, per ripartire in sicurezza.

Spettacoli ed intrattenimento fermi da oltre due mesi

Ricordiamo che da oltre due mesi non si svolgono spettacoli, e tantissimi addetti ai lavori, oltre agli attori, sono rimasti a casa, in una sorta di limbo, in attesa di leggi e decisioni in materia.

Delle specifiche richieste sono state avanzate da vari attori, ed esponenti del mondo dello spettacolo; tra queste sicuramente l’attivazione di misure specifiche di sostegno alla liquidità per gli enti di spettacolo e l’accelerazione dei finanziamenti comunitari dei quali essi beneficiano. 

Un sistema sinergico che (si spera, il condizionale è d’obbligo) dovrebbe far ripartire in perfetta sincronia e soprattutto in modo sicuro, l’industria dello spettacolo, cui appartengono innumerevoli artisti, che in questi giorni di lockdown hanno fatto sentire la propria voce.

Tutto ciò in un’ottica di resistenza e di rilancio, in un sistema che prevede degli ovvi cambiamenti, in termini di sostenibilità e leggi. 

Un lungo periodo di silenzio, che dalle dichiarazioni di alcuni attori, è stato comunque proficuo, e ha portato alla nascita di diverse idee e contenuti creativi. Ma, gli attori, il mondo dello spettacolo, ha bisogno di ripartire, e il pubblico ha necessità che tutto ricominci, seppur lentamente.

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