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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Molecola contro il tumore pediatrico del cervelletto.

Scoperta eccezionale effettuata dal Ceinge.

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Il Ceinge, istituto di ricerca di Napoli, è giunto ad una scoperta eccezionale: il tumore pediatrico del cervelletto si potrà curare.

L’ufficialità della notizia è stata data da Massimo Zollo, professore di genetica presso l’università Federico Secondo di Napoli   e principale investigator del Ceinge.

L’ equipe di ricercatori, che da anni studia tale caso, ha sottoposto a esperimento una cura, capace di bloccare lo sviluppo del tumore e convertirlo in un tumore benigno.

Attualmente gli studi effettuati, risultato fatti solo sui topi da laboratorio e hanno portato risultati totalmente soddisfacenti, senza pericolosità.

In seguito, la prossima fase sarà quella di sottoporre la nuova molecola a studi di tossicità e farmacodinamica nell’uomo, in modo che dopo aver completato tutto l’iter sperimentale possa essere adottata per curare i bambini.

Questa scoperta, effettuata dal Ceinge, ovvero Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie Avanzate di Napoli, in campo medico risulta essere sensazionale in quanto si sono fatti grandi passi da gigante, fornendo una cura ad un tumore che colpisce ancora oggi tanti bambini e che fino ad ora risultava essere incurabile.

Dunque l’importanza della scoperta è stata sancita anche con la pubblicazione sull’illustre rivista scientifica internazionale Brain.

Il professore Zollo ha dichiarato che questo grande risultato è stato possibile grazie alla forte e intensa collaborazione fra gruppi di ricerca chimica, biochimica, patologica, chirurgica ecc. Infatti è opportuno sottolineare che hanno collaborato con questo studio anche lo staff di neurochirurgia dell’Ospedale Santobono.

Inoltre, Zollo ha spiegato che questo studio si è sviluppato grazie alla storia di un bambino di nome Leonardo, affetto da un tumore di questo tipo, che purtroppo è venuto a mancare.

Tuttavia la morte di Leonardo non è stata vana, infatti questa ricerca è stata effettuata proprio su un campione di Leonardo.

L’ illustre docente, ha concluso che Leonardo è stato la forza principale che ha guidato il gruppo di ricerca, permettendo loro di fare sempre più passi avanti, in modo da salvare in onore di Leonardo prossimamente tanti bambini.

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