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giovedì, 7 Luglio 2022

Minsk: stop fuoco in Ucraina

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E’ ormai da mesi che durano, sempre più insistenti e allarmanti, i contrasti tra Russia e Ucraina. Si direbbe che quest’ultima, già economicamente e militarmente fragile, non riesca ad ottenere pace.

Solo pochi giorni fa, le truppe filorusse si sono scontrate con quelle autoctone presso le città di Donetsk e Lugansk, ubicate nell’Ucraina dell’Est. Il combattimento ha causato la ritirata dell’artiglieria ucraina e 7 vittime, 25 feriti e 680 catturati. Le località di Donetsk e Lugansk si sono autoproclamate repubbliche indipendenti.

Alcuni leader europei come il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente polacco Donald Tusk hanno sostenuto l’esigenza di concentrarsi sul problema ucraino e trovare un modo per  frenare i combattimenti: “Noi europei dobbiamo trarre insegnamento dagli anni della Seconda guerra mondiale” ha affermato Tusk.

2 giorni dopo i combattimenti tra truppe filorusse e ucraine, il presidente ucraino Petro Poroshenko e il leader del Cremlino Vladimir Putin, durante una telefonata si sono accordati sull’interruzione degli attacchi sul lato Est del territorio ucraino. Quest’accordo è stato confermato in un documento scritto suggellato a Minsk, il quale prevede che oggi alle ore 18 (ora locale – ndr), vengano cessati gli attacchi.

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