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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Ministro Guerini: invecchiamento personale,richiede soluzione

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Riceviamo e Pubblichiamo

Finalmente il Ministro della Difesa sembra prendere atto dell’insostenibilità della situazione attuale, in riferimento al costante aumento dell’età media del personale militare.

Questo è quanto emerge dall’odierna audizione del Ministro della Difesa davanti alle commissioni riunite della Difesa di Camera e Senato: “La problematica dell’invecchiamento del personale richiede una rapida soluzione”. Lo ha sostenutoil ministro della Difesa, On.Lorenzo Guerini, nel corso dell’audizione nell’ambito dell’esame del documento programmatico pluriennale per la difesa per il triennio 2020-2022. “L’inquadramento normativo che regola il settore, richiede evidentemente di essere aggiornato per reggere le sfide del nostro tempo -ha spiegato il ministro -a partire dalla legge 244 del 2012, ma passando anche dalle norme sul reclutamento, piuttosto che dalle ipotesi relative a forme innovative di riserva. Ritengo che il dicastero debba assumere un’iniziativa di rinnovamento, che affronti il tema nella sua complessità”, iniziativa “di cui intendo farmi carico e sulla cui opportunitàsi è espresso anche il Consiglio Supremo di Difesa dello scorso 27 ottobre -ha concluso Guerini -ribadendo la necessità di procedere ad una revisione della normativa, al fine di adeguarla alle nuove esigenze, soprattutto nel settore del personale”.

“Quanto dichiarato dal Ministro, riferisce il SegretarioGenerale Antonio Nicolosi, non può che suscitare apprezzamento da parte di UNARMA, precisando tuttavia che la problematica in argomento è stata –da sempre –oggetto di grande attenzione da parte del sindacato, che ha più volte denunciato, anche nel recente passato, l’assordante silenzio delle amministrazioni militari in merito al costante invecchiamento degli operatori.

Tale situazione comporta, per l’Arma dei Carabinieri, un ulteriore disagio, atteso che ancora vige la circolare interna che impone ai Marescialli e Luogotenenti di svolgere il servizio di ispezione (non di Maresciallo di Giornata) in spregio della professionalità e del rispetto del profilo di impiego di questa categoria, già tanto mortificata con unriordino iniquo e correttivi non del tutto soddisfacenti. UNARMA – già nel febbraio scorso – ha sollevato la questione reclamando la possibilità di esonero, a domanda, dai turni diservizio previsti negli orari serali e notturni, qualora si siano compiuti i cinquant’annidi età e/o i trent’anni di servizio, così come già avviene nelle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile. Infatti tutta una serie di norme prevede questa possibilità, ma l’Arma dei Carabinieri mortifica i suoi militari impedendo loro l’applicazione di strumenti ormai consolidati in altri comparti”.

Speriamo vivamente che il Ministro On.Guerini riesca,nel medio-lungo termine nell’impegno preso, anche se le “avvisaglie” della politica, sembrano mirare ad un cambiamento al vertice del Ministero: parrebbe che un “rimpasto”di Governo sia alle porte,con una nuova/vecchiafigura alla guida del Ministero.

Roma, 19novembre 2020

UNARMA ASC-Comunicazione

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