Ministero della Salute: test sierologici a scuola Tuttavia, il Ministero della Salute nella circolare ha evidenziato che i test saranno su base volontaria e non ci sarà nessun tipo di obbligo

Il Ministero della Salute ha fornito le prime direttive sui test sierologici per gli insegnanti e personale Ata nella scuola.

Dunque, queste direttive sono state fornite con la circolare 8722 del 7 agosto 2020.

Da tale circolare, emerge che tali test sierologici interesseranno il personale docente e Ata di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Tuttavia, il Ministero della Salute nella circolare ha evidenziato che i test saranno su base volontaria e non ci sarà nessun tipo di obbligo.

Inoltre, chi effettuerà questi test ai docenti e al personale Ata?

A tal proposito, il Ministero della Salute ha chiarito che i test sierologici saranno eseguiti dai Medici di Medicina Generale.

In aggiunta, dalla circolare si sottolinea che sarà possibile sottoporsi a questi test a partire dal 24 agosto fino a 7 giorni prima dell’inizio della scuola.

Dunque, i docenti e il personale Ata che hanno intenzione di sottoporsi a questi test, devono prendere appuntamento con il proprio medico di base.

Cosa accade se non si ha il medico di Medicina Generale?

In questo caso, sarà possibile fare il test presso l’ASL di riferimento del territorio.

Invece, quale sarà la procedura per gli innumerevoli precari, che prenderanno le cattedre a scuola già iniziata?

In questa determinata circostanza, il Ministero della Salute ha deciso che sarà possibile effettuare i test sierologici prima di prendere servizio in aula.

Inoltre, si evidenzia che questi test saranno totalmente gratuiti.

Poi, cosa accadrà, se i docenti o il personale ATA risulteranno positivi?

Chi risulterà positivo farà il test molecolare, ovvero il tampone presso il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di competenza, entro 2 giorni dall’esito positivo del test sierologico.

Grazie a questa procedura, i Medici di Medicina Generale  e il personale dei Dipartimento di Prevenzione delle Asl, comunicheranno i dati dei contagi all’Iss.

 

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