MiniAmbiente:4mrd per aiutare i comuni della Terra dei Fuochi Dopo il via libera della Corte dei conti partiti ieri i primi camion per potenziare il sistema di raccolta differenziata di Caivano e Giugliano

Terra dei Fuochi

Sono partiti ieri i primi camion per poter potenziare il sistema di raccolta dei rifiuti nella Terra dei Fuochi.

Divenuto finalmente operativo, con il via libera della corte dei conti,  l’Accordo di Programma siglato per assicurare un adeguato supporto alla rete di raccolta e gestione dei rifiuti della regione, in modo da rendere la Campania un modello virtuoso e replicabile, ma anche per rivalorizzare quella che oggi è definita “Terra dei Fuochi”.

Un documento, questo, nato dall’intesa tra il ministero dell’Ambiente, il Prefetto di Napoli, l’Incaricato del ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, la Commissione straordinaria del Comune di Caivano e il Commissario prefettizio del Comune di Giugliano in Campania.

Lo ha reso noto ieri, 11 settembre 2020, il Ministero dell’Ambiente, in una nota ufficiale.

Il Ministro Sergio Costa, che già lo scorso anno aveva annunciato un accordo di programma per intervenire in modo concreto nei paesi più colpiti dalle Eco-Mafie, quali Giugliano e Caivano, dove ogni giorno vengono illecitamente accumulati e incendiati illecitamente tonnellate di rifiuti, ha annunciato, in maniera entusiasta, la partenza di questi camion che saranno nelle strade, nelle campagne e nei pressi dei campi rom, per raccogliere i rifiuti ivi abbandonati.

Si parla di fondi pari a 4 miliardi di euro stanziati dal ministero dell’Ambiente, che da ieri daranno l’opportunità di potenziare, per i due comuni, le attività di raccolta, riciclo e recupero dei rifiuti, inoltre sarà contestualmente rafforzato il controllo del territorio attraverso l’installazione di telecamere per la videosorveglianza nelle aree a rischio.

Sul territorio comunale, poi, prenderanno il via iniziative di informazione e cittadinanza attiva coinvolgendo, anche, i Comitati  cittadini sorti nel territorio e le altre espressioni di volontariato delle comunità locali.

Il ministro Costa, si è detto vicino ai cittadini della Terra dei Fuochi, che in questi anni hanno vissuto un vero è proprio dramma. Assicurando la costruzione di un piano operativo concreto e complesso, rimarcando poi che il suo non è solo un impegno pre-elettorale, ma azione sul campo mirata al bene comune. Ci mette la faccia, dice, perché anche se non sempre è facile bisogna pensare a coloro che a causa del fumo e dei cattivi odori sono costretti a vivere chiusi in casa, sono loro che più che mai hanno bisogno di aiuto.

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