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venerdì, 27 Maggio 2022

Milleproroghe: Governo chiede la fiducia

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Il tempo stringe e il decreto milleproroghe deve essere convertito in legge entro il 3 marzo. Il Governo ha così deciso di porre la questione di fiducia sul decreto. La decisione è stata comunicata alla Camera dal ministro Maria Elena Boschi, il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Il voto per la fiducia si terrà oggi alle 19.15, così come stabilito dalla conferenza dei capogruppo.

La scelta di porre la fiducia sul decreto è stata resa nota nel tardo pomeriggio del 18 Febbraio. Infatti, in mattinata la Camera aveva accettato la richiesta del Partito Democratico di chiusura anticipata della discussione generale sul complesso degli emendamenti al Dl milleproroghe. I deputati del movimento 5 stelle, contrari a questa decisione, nel pomeriggio hanno attuato pratiche di ostruzionismo. Così il Governo, dapprima, aveva aperto un canale di dialogo con i deputati Cinque Stelle considerando alcune delle misure da loro proposte, quali l’Iva al 10% sul pellet o il prolungamento della compensazione delle cartelle esattoriali. Poi, dati gli scarsi risultati raggiunti, ha deciso di porre la questione di fiducia.

Tra le misure più attese contenute nel decreto milleproporoghe: il ripristino del vecchio regime dei minimi Iva (con tassazione agevolata al 5%) che coesisterà per tutto il 2015 con il nuovo regime (al 15%); il provvedimento sugli sfratti che permetterà di chiedere lo stop per quattro mesi, infatti, il giudice, su richiesta, potrà sospendere l’esecuzione di uno sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione“, per consentire il “passaggio da casa a casa“; riaprire i termini per chiedere un piano di rate per i debiti con il fisco.

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