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mercoledì, 8 Dicembre 2021

Millennials: la pandemia cambia abitudini e prospettive

Il sondaggio di Housing Anywhere, con l'obiettivo di rivelare l'impatto della pandemia sui Millennials, rivela: c'è grande bisogno di cambiamento.

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

È passato oltre un anno dall’inizio della pandemia, un’emergenza sanitaria che ha cambiato la vita all’intera popolazione mondiale. I Millennials, cioè i nati tra il 1981 e il 1996, nel pieno delle loro vite lavorative, appena entrati nel mondo del lavoro o alle prese con gli studi universitari, hanno cambiato radicalmente abitudini e prospettive in tempi piuttosto brevi.

Spesso ancora alla ricerca del proprio posto nel mondo, studenti e giovani professionisti vogliono un nuovo inizio. L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto significativo sulle prospettive future della generazione che sta cambiando lavoro, cambiando casa e città, lasciandosi alle spalle le vecchie certezze.

Cambiano le abitudini dei Millennials: il sondaggio di Housing Anywhere

Housing Anywhere, la piattaforma di affitto per studenti e giovani professionisti, ha condotto un sondaggio online. L’obiettivo della ricerca è analizzare l’impatto della pandemia sulle abitudini dei Millennials.

I dati sostengono che la vita domestica dei Millennials sia radicalmente cambiata. Il 43% degli intervistati ha sentito per la prima volta, nel corso del lockdown, l’esigenza di stare all’aria aperta. Molti hanno rivalutato la presenza nelle vicinanze di parchi, giardini e balconi. La stessa percentuale ha modificato l’arredamento e provato a rendere più vivibile la propria abitazione. Solo il 14% degli intervistati non ha avvertito alcun bisogno di cambiamento.

La pandemia ha spinto questa generazione a stravolgere i propri spazi abitativi o a spostarsi in città più adatte alle nuove esigenze.

Bisogno di cambiamento: nuove città, nuovo lavoro

Il 71,5% degli intervistati non vuole più vivere nella stessa città in cui lavora o studia. L’attenzione è rivolta alla qualità della vita e all’efficienza. Secondo il sondaggio, i Millennials guardano con ammirazione ai servizi offerti da altri luoghi, magari meno metropolitani delle grandi città.

Nonostante la flessibilità dello smart working e della DAD, il 72% non ha potuto spostarsi per le clausole contrattuali d’affitto.

Le incertezze di questo lungo periodo hanno cambiato anche le prospettive future dei Millennials. Il 43% ha sostenuto di sentirsi diverso da prima senza sapere come affrontare la vita della ‘nuova normalità’. Il 72% mostra, comunque, una forte volontà di cambiamento. Molti sono alla ricerca di un nuovo lavoro o di una nuova città in cui vivere.

Il 29% dei Millennials, inoltre, dichiara di voler progettare viaggi a breve, dimostrando di aver in parte recuperato l’ottimismo perso.

 

 

 

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