Per il dopo Gonzalo Higuain, il Napoli si è assicurato le prestazioni di Arkadiusz Milik, grosso ed agile attaccante polacco, prelevato dall’ Ajax per la bellezza di 30 milioni complessivi(25 subito e 5 pagabili in bonus piuttosto complessi). Molti sono rimasti interdetti per il prezzo sborsato per un ragazzo che ha 22 anni ed ha giocato solo in squadre come Gornik Zabrze, Leverkusen, Augsburg ed Ajax, eppure i fattori che cambiano in crescita il prezzo del giovane bomber sono molteplici, analizziamoli:

I PETRODOLLARI.

Poco da fare, i Petrodollari arabi hanno cambiato il calcio negli ultimi dieci anni. Il Manchester City prima, il Paris Saint-Germain poi, hanno spinto il calcio verso la spirale di valutazioni clamorose anche per giocatori medi come Wilfried Bony o Nenè, passando poi per Andy Carroll o Stewart Downing(questi acquistati dagli americani del Liverpool ma la sostanza cambia poco). L’ingente cumulo di denaro ha modificato il modo di fare calcio, arrivando anche in Italia, dove Alessio Romagnoli o Mateo Kovacic sono costati cifre spropositate, quindi la sostanza è che più soldi girano, più il calcio è a cifre assurde.

LE CLAUSOLE.

Questo è sicuramente relativo, ma conta. Le clausole hanno impostato il calciomercato in modalità “centro commerciale”. Ed i negozi cari li conosciamo: Porto, tante, troppe squadre spagnole, i club portoghesi, il Napoli. Queste operazioni di sicuro ricavo hanno reso il calcio terra fertile dei procuratori, che ad oggi guadagnano quanto Marek Hamsik o sicuramente di più (Raiola).

IL RICAVO DELLE CESSIONI INVOGLIA LE ALTRE SOCIETÀ A RAPINE SENZA ARMI.

Questo è un caso che andrebbe analizzato solo per le formazioni che hanno ceduto giocatori a cifre incredibili, ma visto il primo punto di questa analisi, ci limitiamo al caso del Napoli. Gli Azzurri hanno venduto a cifre molto alte i loro attaccanti migliori: Lavezzi, Cavani ed Higuain(Quagliarella va contato ma se pensiamo che Cavani è costato meno, lo togliamo fuori dalla lista). Con il Pocho arrivarono 31 milioni ed il Napoli era un club ancora a metà strada tra la crescita e la maturità, e quindi si investii relativamente bene nel suo ruolo. Ma già con Cavani le cose non andarono così, infatti fu molto complesso trovare elementi degni di fare una squadra ultracompetitiva(Poi fortunatamente gli acquisti si rivelarono comunque azzeccati) con i soldi ricavati dalla sua cessione, visto che i prezzi erano diventati veramente fuori mercato. Con Higuain la musica non è cambiata, ma è cambiato l’umore dei tifosi, che spinti dalla voglia di rivalsa hanno chiesto seri rinforzi, ed ecco che le squadre d’Europa cominciano a sparare cifre molto alte per giocatori giovanissimi e che potrebbero costare anche 10-15 milioni in meno(compreso Icardi).

Una cosa però, è certa. Che siano 30 o 15, il valore di un giocatore va misurato sempre sul campo, quindi va data fiducia al club per gli investimenti fatti, e giudicare solo a fine campionato il rendimento del club.

 

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