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sabato, 8 Maggio 2021

Milan-Napoli: film dell’ultima sfida

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Umberto Tessierhttps://www.21secolo.news
Direttore Responsabile XXI Secolo. Giornalista pubblicista, ama il calcio in tutte le sue sfumature e sogna di diventare una grande firma nel mondo del giornalismo. Appassionato di cinema e teatro, la sua missione è quella di fornire ai lettori articoli ricchi di qualità e obiettività. "Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede".

Le sfide tra Milan e Napoli, storicamente, sono state sempre ricche di fascino, tra scudetti contesi e campioni che facevano impazzire i propri tifosi con giocate di alta scuola. Senza andare troppo indietro con il tempo, ripercorriamo l’ultima sfida di campionato tra le due compagini, sperando che stasera riescano a regalarci emozioni ancora più grandi capaci di far brillare gli occhi ai milioni di appassionati che seguono questo sport.

Siamo al 22 Settembre 2013, agli albori di un nuovo campionato, e la sfida si presenta già fondamentale per Allegri e Benitez. Nei primi 10′ il Napoli parte forte e costringe i padroni di casa ad abbassare il baricentro del gioco. Al 6′, da un calcio da fermo battuto da destra. Albiol sbuca alle spalle di Abate e serve a Britos il pallone del vantaggio. Pur non avendo piedi eccelsi in mezzo al campo, la squadra di Allegri solleva il baricentro e comincia a far la partita, con Balotelli che nel giro di pochi istanti impegna severamente Reina. Al 38′, dopo aver presidiato a lungo l’area ospite, il Milan trova anche il modo di bucarla: Zuniga travolge Poli, sembra rigore ma l’arbitro sorvola.

I primi minuti della ripresa risultano ancora fatali per la band guidata da Allegri: all’8,  Higuain lascia partire un destro potente dai venticinque metri, Abbiati interviene male e la palla si insacca in rete. Al quarto d’ora episodio chiave del match: Balotelli riceve palla spalla alla porta e Albiol lo sgambetta al limite dell’area. Rigore e occasione ghiotta per  Supermario, che si fa ipnotizzare da Reina e sbaglia per la prima volta dagli undici metri! Il Milan attacca ancora di rabbia ma l’estremo difensore azzurro è un baluardo insuperabile, solo Balotelli riesce a far centro, ma negli ultimi due minuti c’è spazio solo per un assalto convulso che non genera alcun tipo di preoccupazione al Napoli. Termina la sfida che sembra uscita da un romanzo giallo, Napoli batte Milan per due reti ad uno. Rispetto alla scorsa stagione spicca l’assenza di due assoluti protagonisti: Balotelli emigrato in Premier League al Liverpool e Reina in Bundesliga al Bayern Monaco, a fare da secondo a Neuer. A conti fatti la mancanza più grande si è rivelata appartenere al Napoli, senza un leader come Reina e le sue grandi parate, la malinconia è ancora tangibile.

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