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sabato, 3 Dicembre 2022

In migliaia per la fine del Ramadan

Nelle principali città italiane si sono radunati in migliaia per festeggiare la fine del mese del Ramadan, mese sacro di preghiere e digiuno per l'Islam. La festa di Id Al-Fitr rompe il digiuno.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Festa grande nelle principali città italiane, dove le comunità musulmane residenti, si sono radunate per festeggiare e pregare la fine del mese del Ramadan.

Il Ramadan è il nono mese nel calendario islamico, composto di circa 29/30 giorni, secondo il calendario lunare e la sua periodicità varia a seconda della sua caduta.

Il principale punto noto alla civiltà occidentale, quando si pensa al Ramadan è certamente la Sawn, ovvero il digiuno, elemento legato al Primo dei Cinque pilastri dell’Islam ed inerente alla prima rivelazione di Allah al profeta Muhammad.

La larga presenza di fedeli islamici, ha infatti portato le istituzioni locali delle varie città italiane a dotarsi per fronteggiare l’evento, anche secondo da quanto prevede la nostra Costituzione in merito al rispetto per le minoranze etniche, linguistiche e religiose.

Numerose sono state anche le associazioni islamiche, le quali, in una giornata così importante, hanno colto l’occasione per ribadire il dialogo con le altri confessioni, ribadendo il messaggio dello stesso Papa Francesco, a cui le comunità islamiche romane hanno dedicato il mese del digiuno.

A Napoli, i festeggiamenti per la fine del Ramadan hanno preso il via con una grande preghiera presso la centralissima piazza Garibaldi, dove con capo chino e rivolti verso La Mecca, la comunità islamica partenopea, composta da circa un migliaio di persone ha dato il via alla preghiera, trasformando la modernissima square in una moschea senza mura.

 

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