Le commedie romantiche continuano a essere uno dei generi più amati dal pubblico, ma ogni tanto arriva un film capace di andare oltre la classica storia d’amore. È il caso di Messaggi per Isabelle, la nuova produzione Netflix che, fin dalla sua uscita, è entrata nella Top 10 della piattaforma conquistando migliaia di spettatori. Dietro quella che sembra una semplice rom-com si nasconde una grande riflessione sul lutto, sulle relazioni umane e sulla capacità di ricominciare.
Messaggi per Isabelle: la trama
Jill è una giovane aspirante pasticciera che vive a San Francisco e sta ancora cercando di elaborare la morte della sorella Isabelle, scomparsa a causa della fibrosi cistica. Per sentirla ancora vicina continua a chiamare al suo vecchio numero di telefono, lasciandole lunghi messaggi vocali in cui racconta la propria quotidianità, le difficoltà sul lavoro e le sue disastrose avventure con gli uomini.
Quello che Jill non sa è che il numero è stato riassegnato a Wes, un agente immobiliare di Austin, in Texas. Incuriosito da quei messaggi strambi e coinvolgenti, il ragazzo inizia ad ascoltarli e ad affezionarsi alla donna che si nasconde dietro quella voce. Quando le loro strade finiscono per incrociarsi, tra i due nasce un legame inaspettato che li porterà ad affrontare il dolore del passato e a riscoprire la possibilità di ricominciare.
Il film che rischiava di non vedere mai la luce
Leah McKendrick, regista e sceneggiatrice, ha impiegato quasi sette anni per portare Messaggi per Isabelle sullo schermo. Nonostante l’ottima accoglienza riservata alla sceneggiatura, il progetto ha attraversato una lunga e complessa fase di sviluppo. È entrato in quello che a Hollywood viene definito development hell, ovvero l’inferno produttivo, quel limbo in cui molti film rimangono bloccati prima di ottenere il via libera.
Annunciato per la prima volta nel 2019 con un cast completamente diversi avrebbe dovuto avere Hailee Steinfeld come protagonista e Sharon Maguire, regista di Bridget Jones, dietro la macchina da presa. Il progetto, però, si fermò per diversi anni, fino a quando Netflix decise di rilanciarlo affidando la regia alla stessa McKendrick e scegliendo Zoey Deutch e Nick Robinson come protagonisti.
Sono molti i dettagli che raccontano quanto il film sia personale per Leah McKendrick. Non solo regista e sceneggiatrice, ma anche attrice: ha interpretato Breeda, amica di Wes, all’interno della pellicola. Ha poi spiegato di essersi ispirata al rapporto con sua sorella Olivia e di aver ambientato la storia a San Francisco perché è la città in cui è cresciuta.
Il successo di Messaggi per Isabelle dipende proprio da questo equilibrio tra romanticismo ed emozione. Pur raccontando l’incontro tra due persone destinate a innamorarsi, il film parla soprattutto dell’elaborazione del dolore, dell’importanza dei legami familiari e di come sia possibile trovare speranza anche nei momenti più difficili.





