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martedì, 9 Agosto 2022

Mertens: ora tocca a te

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Vi ricordate a inizio stagione? Mertens o Insigne. Il dubbio che Benitez scioglieva giusto qualche minuto prima dell’inizio di ogni match; si inter-cambiavano, una volta giocava l’uno e la volta dopo giocava l’altro. Una batteria di trequartisti, completata da Hamsik e Callejon, che ci invidiava e ci invidia l’intera serie A.

Ebbene, alla lunga Lorenzo si era preso il suo bel posto da titolare, sfoderando prestazioni di altissimo livello e regalando giocate sublimi alla platea di Napoli, pronta ad alzarsi in piedi ed applaudirlo dopo averlo contestato, dopo averlo fischiato per delle prestazioni che proprio non appartenevano al suo talento. E come un padre che conosce le potenzialità del proprio figlio e si arrabbia quando non le vede espresse, così Napoli pretendeva di più dal proprio consanguineo, dal proprio frutto e fischiava prestazioni al di sotto. Poi però Lorenzo ha ritrovato la lucidità giusta per ottenere in un sol colpo: convocazione in Nazionale ( che sarebbe arrivata se non fosse stato per l’infortunio), il posto da titolare in squadra e l’amore della propria gente, che si sfregava le mani a vederlo danzare sul pallone e strappare applausi per giocate di altissima scuola. Anche in fase di copertura stava dando tanto, e proprio non gli si poteva dir nulla, se non un beneaugurante ‘continua così’.

Già operato Insigne dal dottor Mariani
Già operato Insigne dal dottor Mariani

E così accade che in un momento, in un primo tempo di Fiorentina-Napoli combattuto, l’ennesimo contrasto, il millesimo saltello risulti quello sciagurato: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro; tempi di recupero almeno 5 mesi. Sembra una storia triste, quasi maledetta. Ma le divinità del calcio hanno già colpito in precedenza altri campioni in questo senso, che si sono rialzati nonostante tutto, e non si hanno dubbi che Insigne troverà la forza per tornare ancora più forte, anche perché Napoli e il Napoli lo aspetteranno pazientemente, lo invocheranno in alcune partite in cui la palla proprio non vorrà entrare e saranno pronti a festeggiarlo il giorno in cui tornerà a giocare.

Il testimone passa ora a Mertens. Il belga ha già avuto modo di mostrare le proprio indiscusse qualità e siamo certi prenderà con estrema serietà l’eredità di Insigne sulla fascia sinistra del terzetto di trequartisti tanto caro a Benitez. Lo scorso anno in 33 presenze in serie A collezionò 11 reti; quest’anno ancora a secco in Campionato è a quota 2 reti in Europa League. Non sarà di certo facile rimpiazzare Insigne, ma Napoli ha fiducia in Dries…

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