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lunedì, 4 Luglio 2022

#Mentoo VS #Metoo: anche gli uomini sono vittime

Il processo mediatico in seguito al caso Depp-Heard, ha fatto emergere un lato della società che non tutti sono pronti ad accettare.

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#MenToo, è la dicitura che sta spopolando sul web in seguito al processo Depp-Heard.

Proprio pochi giorni fa si è concluso quello che è diventato un fenomeno mediatico, ossia la causa intentata dall’attore hollywoodiano Johnny Depp, contro la ex moglie, l’attrice Amber Heard.

Durante il processo, tutto il mondo ha potuto assistere alle varie vicissitudini di una delle coppie più seguite del panorama hollywoodiano.
Episodi di violenza perpetrati soprattutto da parte dell’ex moglie, nei confronti dell’attore, violenza anche verbale perpetrata da entrambi, scene di violenza causate dall’alcol ecc.

Un aspetto importante che è uscito fuori, è la concezione che un uomo possa essere parimenti vittima di violenze da parte di una donna, quindi non solo la donna può essere vittima, ma anche la prima carnefice.

#MenToo : anche gli uomini possono essere vittime

Entrambi posso essere vittime e carnefici di violenze che accadono all’interno di una coppia, certo l’uomo ha dimostrato di essere più il carnefice di queste situazioni; ma ci sono casi, per quanto rari, in cui l’uomo è una vittima, ed è quello che comunque paga il peso di essere uomo appunto. 

Il processo in questione ha visto la vittoria dell’attore, uno schiaffo morale, ma non alle donne in generale, ma contro l’ipocrisia sociale che condanna l’uomo sempre e comunque colpevole, dinnanzi ad una donna.

In seguito alla vittoria dell’attore, sul web sono cominciati a spopolare messaggi di solidarietà nei suoi riguardi; in particolare c’è n’è uno: #MenToo.

Ovviamente, non si tratta di un vero e proprio movimento, ma sembra aver tutta l’intenzione di diventarlo.

Cortei super affollati hanno riempito le strade di alcune città d’America: donne che, in primis, hanno voluto appoggiare l’idea che anche l’uomo possa subire violenza, fisica e psicologica, e che bisogna ricercare sempre la verità, e non dare ragione, a prescindere da tutto, ad una donna/ uomo che sia.

La sconfitta delle vittime di violenza

C’è un ulteriore aspetto da valutare, questo processo ha messo in mostra il peggio, sia dell’uno che dell’altro.

Da un lato abbiamo visto una donna, con una sfilza incredibile di prove contro di se, denigrare la giustizia con la frase “Sono una donna, crederanno a me”, e allo stesso tempo assumere un finto atteggiamento remissivo in aula, adornato da un abbigliamento castigato, per rendere più avvincente la sua “interpretazione”.

L’atteggiamento in questione è una sconfitta, una sconfitta per tutte quelle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare violenze, ma che poi non sono state aiutate a dovere; una sconfitta per tutte quelle donne che tentano di denunciare e non vengono credute o che poi vengono aiutate troppo tardi.

 

 

 

 

 

 

 

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