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Maturità: da domani il via agli esami

Domani mattina alle 8:30, in tutte le scuole superiori d’Italia, si svolgerà la prima prova dell’esame di maturità. Infatti, superata la fase dell’emergenza sanitaria, l’esame di Stato torna alla normalità.

Come di consuetudine ci sono due prove scritte a carattere nazionale, quindi decise dal Ministero, e un colloquio. Ci sono commissari interni ed esterni.

Lo svolgimento delle prove Invalsi è requisito di ammissione, ma non c’è connessione fra i risultati e gli esiti dell’Esame di Stato.

La prima prova dell’esame di maturità accerta sia la padronanza della lingua italiana sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.

Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.

Invece, come sappiamo, la secondo prova di maturità riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi.

Con l’Esame di stato 2022-2023 entra a regime il Nuovo Ordinamento degli istituti Professionali, cioè prevede una nuova modalità di elaborazione della seconda prova scritta: non è centrata sulle discipline ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali di indirizzo.

Il colloquio si svolge dopo gli scritti e riguarda anche l’insegnamento trasversale dell’educazione civica. Si tratta di un colloquio in cui la commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

Nello scrutinio finale dell’esame di maturità, il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.
La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico.
Il voto finale dell’Esame di Stato è espresso in centesimi così suddivisi:

  • massimo 40 punti per il credito scolastico
  • massimo 20 punti per il primo scritto
  • massimo 20 punti per il secondo scritto
  • massimo 20 punti per il colloquio.

La commissione può assegnare fino a 5 punti di “bonus” per chi ne ha diritto.
Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’Esame.
Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100.

La commissione, dopo l’emergenza COVID torna ad essere composta da un presidente esterno all’istituzione scolastica, tre commissari interni e tre esterni.