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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Mattarella dice no alla violenza e all’indifferenza

Il presidente Sergio Mattarella ha premiando trenta persone, cittadini italiani, del titolo di commendatore, ufficiale o cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica.

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Il nostro Paese esprime un senso di comunità che è prezioso, è il contrario dell’egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all’ostilità, all’intolleranza e alla violenza”. La risposta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla violenza descritta dai diversi fatti di cronaca che hanno caratterizzato queste ultime ore, è nelle parole rivolte ai trenta eroi “della porta accanto”, insigniti dell’onorificenza al merito della repubblica, la parte migliore dell’Italia secondo il Presidente; loro che lontano dai riflettori e senza scopi di popolarità, lottano per il bene collettivo. Lotta alla violenza di genere, alle discriminazioni, sostegno ai disabili ed ai cosiddetti deboli, le numerose forme di solidarietà espresse da quanti si impegnano per curare e dare attenzione a tutti, agli altri, quelle stesse persone che popolano la società italiana.

Il nostro Paese, è straordinariamente bello, soprattutto per la qualità della sua gente che sa portare avanti iniziative lodevoli e comportamenti degni di riconoscimento da parte dello Stato, come ringraziamento per quanto viene quotidianamente svolto”.  

La mancanza di senso collettivo e comunitario si trasforma in violenza, degenera in atti aggressivi senza senso e spesso estremamente dannosi. Tutti appartengono ad un’unica società, hanno pari diritti, pari opportunità e nessuno ha la facoltà di discriminare l’altro, né accanirvisi, per nessuna ragione. Il riferimento alle recenti vicende di Macerata è ben rilevabile nelle parole del Presidente Mattarella. Nel suo discorso al Quirinale sembra esserci un chiaro appello alla tolleranza e all’uguaglianza, fattori predominanti ed estremamente importanti in Paese democratico.

L’identità di una persona e quindi di un cittadino, è equiparabile a quella della società in quanto comunità. La diffidenza, la non tolleranza, i gesti estremi, portano astio ed odio, così come ha ribadito con fermezza il Presidente Mattarella, premiando ben trenta persone, cittadini italiani, del titolo di commendatore, ufficiale o cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica, che quotidianamente s’impegnano per dare spazio e tutela a persone disagiate o che comunque sia vivono una situazione non facile, lottando contro ogni forma di violenza e diffondendo cultura per abbattere i muri dell’ignoranza.

All’interno della comunità, e in questo caso della società (italiana) devono svilupparsi con convinzione, caratteri quali coesione sociale, cooperazione, senso di appartenenza, democrazia, solidarietà, rispetto reciproco, rimuovendo le dimensioni di conflitto, di chiusura, di violenza che purtroppo spesso sgretolano la tranquillità di una determinata comunità.

Rappresentate tanti altri, la parte importante del nostro Paese, bello per la sua arte ma soprattutto per la qualità della sua gente che sa esprimere iniziative e comportamenti quali quelli che voi avete messo in campo”. Questo uno stralcio del discorso del Presidente Mattarella, il quale ha espresso un convinto ringraziamento a nome di tutto il Paese, e un forte riconoscimento verso le persone insignite.

Forte è l’attenzione alle recenti vicende di violenza verificatesi negli ultimi giorni, con troppi casi di assurda brutalità nei confronti di ragazzini (come è successo a Napoli) e anche nei confronti di varie persone di nazionalità nigeriana, come accaduto a Macerata. Dunque appare necessario non fomentare nessuna forma di violenza, o di degrado sociale, non alimentare diseguaglianze e non lasciarsi trasportare dall’indifferenza, questo il fulcro del discorso tenuto oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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