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venerdì, 28 Gennaio 2022

Massacrato nel centro di Napoli, la madre: “Chi sa qualcosa parli”

Picchiato violentemente nel centro di Napoli, un ragazzo di 20 anni, ricoverato d'urgenza al Cardarelli, ha rischiato la vita. C'è un silenzio assoluto sulla vicenda, non ci sono testimoni. L'appello della madre: "Chi sa qualcosa parli".

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Calci, pugni e chi più ne ha, più ne metta. Una terribile violenza si è verificata nel cuore di Napoli, ai danni di un ragazzo di 20 anni; lasciato riverso al suolo a sanguinare e con un’emorragia interna che lo avrebbe ucciso, se non fosse stato operato.

La vittima, di soli 20 anni, ha subìto la violenta aggressione in pieno centro, a Napoli, in presenza di amici e conoscenti e senza alcun motivo reale. Il giovane, avrebbe chiesto ad un automobilista di fermarsi, mentre l’amico parcheggiava.

Nessuno ha preso la parola, nessuno si è esposto né ha aiutato gli agenti di polizia a ricostruire la dinamica dei fatti. Questo silenzio, portato avanti finora, viene rotto dalla madre del ragazzo, che ha pubblicato un appello sui social: “Chi ha visto qualcosa parli, anche in forma anonima”.

Napoli: le parole della madre della vittima

I fatti risalgono alla notte tra il 18 e il 19 dicembre, tra le ore 00.20 e 00.50. E’ avvenuto in piazza Carità, nelle vicinanze del comando provinciale dei carabinieri; “Mio figlio quella sera era con gli amici, stava aiutando l’amico alla guida a parcheggiare. Era sceso e aveva fatto segno agli altri automobilisti di fermarsi durante la manovra. Poi è arrivato quest’uomo, gli ha urlato di togliersi, ha inveito, è sceso e lo ha aggredito. Ha continuato a colpirlo anche mentre era a terra, ormai privo di sensi dopo un pugno in faccia. Si è fermato solo quando le tre ragazze che erano con lui lo hanno tirato via. Gli amici di mio figlio non sono riusciti a prendere il numero di targa, hanno pensato a portarlo in ospedale, era coperto di sangue”.

Il giovane è stato portato all’ospedale Cardarelli, dove è stato operato per una emorragia interna. La vittima presentava  una ferita al sopracciglio sinistro, per la quale si sono resi necessari i punti di sutura, costole fratturate e una lesione alla milza.

Il ragazzo è stato dimesso il 24 dicembre, la Vigilia di Natale, con l’indicazione di 40 giorni di riposo assoluto. In seguito, dovrà tornare in ospedale per i controlli del caso. La Polizia ha acquisito i nastri degli esercizi commerciali nelle vicinanze, ma molte non erano accese e quelle poche che hanno ripreso la scena non hanno inquadrato il numero di targa e il volto dell’aggressore.

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