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sabato, 30 Settembre 2023

Marzia Capezzuti: “Nessuno ha agito”

Una vicenda terribile che suscita rabbia e sdegno per una giovane vita spezzata.

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Quella di Marzia Capezzuti è una vicenda che ha destato tanta tristezza e soprattutto molta rabbia, per una ragazza che probabilmente se aiutata, sarebbe ancora viva.

Il riferimento è all’omicidio di Marzia Capezzuti, per il quale, dopo mesi di indagini parla la figlia della donna che attualmente si trova in carcere con l’accusa di omicidio.

Secondo quanto dichiarato dalla giovane, Marzia poteva essere salvata.

Damiano Noschese e Mariabarbara Vacchiano, e uno dei figli minorenni della coppia, sono le tre persone arrestate per il brutale omicidio di Marzia Capezzuti, la giovane 29enne milanese scomparsa da Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, nel mese di marzo 2022.

La figlia della Vacchiano, Anna, durante il celebre programma di Rai Tre, Chi l’ha visto, ha dichiarato:  «Siamo tutti orchi cattivi, non solo mia mamma, tutti. Perché questa ragazza si poteva salvare».

Una vicenda dai contorni terribili che sin dall’inizio ha portato gli inquirenti ad indagare sulla famiglia presso la quale si trovava Marzia.

Purtroppo il cadavere della ragazza fu ritrovato all’interno di un casolare abbandonato nella zona di Pontecagnano-Faiano.

La ricostruzione dell’omicidio è avvenuta grazie ad una videochiamata che il fratello ha fatto ad Anna.  Nel corso della conversazione, il ragazzo, di soli 15 anni afferma: «È finita, l’amm affugat» (l’abbiamo soffocata). Poi la ragazza incalza chiedendogli: «Tu? L’hai uccisa tu? Io speravo che non avessi fatto niente, tu sei piccolino». E il fratello risponde chiedendole di non dire niente. Marzia era diventata una schiava per quella famiglia, torturata e seviziata.

Ricordiamo che a Marzia era stato diagnosticato un disturbo della condotta in ritardo mentale di media gravità, con invalidità totale e permanente inabilità lavorativa al 100% con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani e relativa pensione.

Elementi che secondo gli inquirenti che indagavano sulla sua scomparsa, nonostante i vari allontanamenti da casa, ha permesso alla famiglia di Pontecagnano di sottomettere “facilmente” la ragazza, già particolarmente vulnerabile e dunque incapace di comprendere eventuali pericoli.

Le indagini sono andate avanti fino all’arresto con conseguente ordinanza di custodia cautelare al quale si aggiungono torture e soprusi, iniziati già prima delle morte di Alessandro, quando Marzia era costretta a offrire prestazioni sessuali a tutti quelli che vivono in quella casa.

La vicenda è stata seguita passo passo da Chi l’ha visto, che collabora con le forze dell’ordine nella ricerca di persone scomparse e aiuta a far luce su vicende come questa.

Più volte Federica Sciarelli ha ospitato in studio i genitori di Marzia, divorziati ma in buoni rapporti.

Marzia Capezzuti: importanti novità 

Anna, sorella dell’omicida e figlia di una delle colpevoli, si dichiara innocente, anche se al momento risulta comunque indagata, anche se non è stata arrestata. Nel corso della puntata di Chi l’ha visto ha aggiunto: “Siamo tutti orchi, posso prendere le distanze da mia mamma ma non posso andare contro la mia famiglia”.

Una cosa è certa, dalle indagini è emerso che la povera Marzia Capezzuti poteva essere salvata, che la gente sapeva e non ha detto nulla.

Manipolata, soggiogata, depredata sistematicamente della pensione e infine uccisa nell’indifferenza totale.

 

Immagine in evidenza: Chi l’ha visto

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