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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Mario Paciolla, il giallo del volontario napoletano

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Mario Paciolla, trentatreenne napoletano e volontario ONU, impegnato in un progetto umanitario in Colombia, è stato ritrovato senza vita in Sud America, ” si sospetta suicidio” così un avvocato ha informato i familiari due giorni fa, una doccia fredda che però non convince chi lo conosceva bene.

Mario viaggiava spesso, soprattutto seguendo il sogno di veder realizzati i diritti umani nelle parti del mondo più disparate.
Conosciuto come un uomo estroverso e con un amore spassionato per la giustizia e la legalità, secondo quanto dichiarato dalla madre, Mario nell’ultima settimana era in uno stato di agitazione e di grossa sofferenza, avrebbe infatti detto a telefono di voler ritornare a Napoli e poco dopo avrebbe aggiunto di aver discusso con alcuni capi a lavoro e di essersi messo in un ” pasticcio”.
Così alla preoccupazione della madre, rispetto a questa diatriba seguì un’altra telefonata in cui l’uomo avrebbe raccontato di aver trovato un biglietto per tornare in Italia il 20 luglio.
Ma Mario non è più tornato. Le autorità locali hanno rilasciato alcune dichiarazioni in cui si dice che il corpo dell’uomo sia stato ritrovato pieno di lesioni e martoriato, nella sua abitazione sita nel dipartimento a sud di Caquetà, il Segretario di Governo del municipio di San Vincente, ha riferito che il corpo è stato rinvenuto  dai compagni che sarebbero dovuti partire con lui, e non vedendolo arrivare si sono insospettiti e si sono recati a casa.

La missione delle Nazioni Unite in Colombia, fa sapere che sta portando avanti un’indagine approfondita seguendo da vicino l’inchiesta delle autorità colombiane per accertare le reali cause del decesso. Anche la Farnesina si è subito attivata per verificare con attenzione l’operato delle autorità colombiane.

Intanto amici e familiari di Mario Paciolla, nelle ultime ore hanno lanciato una petizione per richiedere che venga fatta prontamente giustizia e luce sulla morte, ribattendo su un punto fondamentale: l’uomo aveva più volte dichiarato di non sentirsi più al sicuro in quel contesto, e che da un po’ di tempo le persone che lo circondavano assumevano comportamenti che non lo convincevano.

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