4shared
9.6 C
Napoli
giovedì, 20 Gennaio 2022

Marciano: “sui conti regionali troppe zone d’ombra”

Da non perdere

Alessandro Bottone
Collaboratore XXI Secolo.

“Nel 2009 la Regione Campania aveva presumibilmente realizzato il fallimento. Basti pensare che il solo settore sanitario aveva prodotto nello stesso anno 997,475 milioni di disavanzo. Nel 2013, la sanità ha chiuso il pareggio in bilancio, grazie agli sforzi importanti messi in campo dalla Giunta Caldoro per il risanamento.” Così l’assessore al Bilancio Gaetano Giancane. L’ex generale della Finanza ricorda che il procuratore regionale della Corte dei conti nel febbraio scorso ha sottolineato, pronunciandosi in modo favorevole per la parificazione del rendiconto relativo all’esercizio 2012, che “quasi tutti i centri di spesa presentano significativi successi sia sul piano economico che su quello di organizzazione dei servizi e dei controlli”.

“Il giudizio positivo del procuratore – aggiunge Giancane – ripaga del lavoro fatto in questi anni, con la riduzione di numerose spese effettuata ancor prima che la Conferenza dei presidenti delle Regioni stabilisse un parametro comune a tutti. Certo restano delle criticità, sottolineate dalla Procura, dovute da un lato ai debiti cumulatisi fino al 2009, che comportano rate da pagare su mutui, obbligazioni, prestiti e debiti commerciali per altri decenni, e dall’altro ai continui tagli di risorse dei trasferimenti statali. Andiamo avanti lungo la strada intrapresa, con l’obiettivo di fare tutto il possibile per superarle” conclude l’assessore.

“I percorsi virtuosi di risanamento sbandierati dal presidente Caldoro inciampano nelle richieste di chiarimento da parte della Corte dei Conti, che non ha potuto procedere alla parifica del bilancio 2012. Sui conti regionali pesano ancora grosse opacità e zone d’ombra, mentre i tagli lineari attuati da questo governo di centrodestra hanno mortificato i servizi pubblici e gravato ancor di più sulle famiglie campane”. È il commento del vicecapogruppo regionale del Partito Democratico, Antonio Marciano. “Le osservazioni della Corte dei Conti, peraltro, confermano i dubbi che avevamo già sollevato più volte in Aula – aggiunge il consigliere – Il riformismo a cui fa riferimento il presidente Caldoro nelle sue numerose interviste presuppone il confronto nelle sedi opportune e linguaggio della verità: in Campania, in questi anni, sono evidentemente mancati entrambi i punti”, conclude Marciano.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli