11.4 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

Manifestazione di protesta davanti la Questura

Da non perdere

Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Dopo i tafferugli di piazza Bellini che hanno visto l’arresto di tre persone, le proteste per esprimere dissenso sui comportamenti delle forze dell’ordine.

Il fatto

Domenica sera, durante un controllo anti-assembramento delle forze dell’ordine la situazione è improvvisamente degenerata. Arrestati tre giovani, Pietro Spaccaforno, Fabiano Langella e Diego Marmona. Le accuse sono resistenza, violenza privata e danneggiamento. Un agente è stato ferito. Alcuni operatori hanno riportato traumi. Una volante completamente danneggiata. I tre sono frequentatori del centro sociale Insurgencia.

La protesta

L’esponente di spicco di Insurgencia e assessore alle politiche sociali della III Municipalità, Egidio Giordano, fa sapere che avrebbero organizzato una manifestazione per esprimere la loro versione dei fatti. Ieri in serata infatti un corteo di circa 500 persone è partito proprio dall’omonima piazza, nel centro storico, per arrivare davanti alla Questura. Qui il corteo ha chiesto a gran voce la liberazione delle tre persone coinvolte. I manifestanti lamentano l’abuso di potere.

Il parere dell’assessore

«Credo – dice Eleonora De Majo, assessore alla cultura  di Napoli e presente alla manifestazione – che De Luca abbia aperto con l’emergenza Covid a comportamenti autoritari, quel periodo di emergenza è stato usato come attacco alle libertà personali perché lo stato eccezionale non c’è più eppure le ordinanze anti movida ci sono ancora». Presente anche Ivo Poggiani, presidente della III Muncipalità.

I comitati cittadini

Giordano inoltre sostiene che le mobilitazioni della polizia siano nate in realtà da pressioni da parte dei comitati cittadini che da tempo denunciano gli abusi della movida. “Ci sono dei pezzi di potere di questa città che si riuniscono in comitati, che si chiamano comitati di cittadini, ma in realtà sono comitati di affari che quotidianamente cercano di danneggiare i giovani che provano ad aprire un’impresa nel centro storico”.

La scarcerazione

Intanto solo durante la nottata il pm di Napoli, Maria Teresa Orlando, fa sapere che per i tre ragazzi sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida d’arresto che avverrà domani. Sarà dunque il giudice a decidere se confermare o applicare una misura cautelare.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli