11.7 C
Napoli
sabato, 26 Novembre 2022

Maltrattamenti su minori: maestre sotto accusa

Sicilia e Puglia sfondo delle più recenti vicende di maltrattamento nelle scuole materne

Da non perdere

Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Frequenti gli episodi che vedono i bambini al centro dei maltrattamenti negli asili nido: due gli episodi in Sicilia ed uno in Puglia.

A Ragusa l’indagata è una maestra 56enne, imputata di maltrattamenti aggravati, proprio perché attuati su dei minori, di età compresa tra pochi mesi e 3 anni.

Una madre, notato che spesso la figlia non voleva andare a scuola e spinta dagli atteggiamenti insoliti della bambina, si è rivolta ai carabinieri di Ragusa Ibla.

Sua figlia, di 3 anni, faceva riferimento ad una “maestra cattiva”, la madre decise di denunciarla.

Il magistrato Francesco Riccio ha dato avvio a delle intercettazioni audio e video che hanno consentito di raccogliere elementi bastevoli per intervenire contro la maestra sotto accusa.

Il gip Andrea Reale ha emesso il provvedimento di custodia cautelare, notificato poi alla donna da Elisabetta Spoti, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ragusa.

La 56enne è ora agli arresti domiciliari.

Ai militari dell’Arma che le hanno riferito della misura cautelare emessa nei suoi confronti, ha dichiarato: “Voglio bene ai miei bambini, avete visto male”.

Di 60 anni invece la maestra che in Puglia, a Nardò, è stata accusata di ben 47 episodi -verificatisi tra febbraio e maggio- a discapito dei bambini di una scuola materna.

La situazione è stata chiarita per mezzo di materiale audio-visivo, attraverso il quale è stato preso nota di diverse e numerose minacce e maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni.

Le intimazioni sono quelle che seguono, accompagnate anche da spinte, schiaffi e sculacciate: “Guai a te se ti muovi, ti taglio le gambe con la forbice  falla venire qua che gli taglio… “; “Fate schifo”; “Ti taglio le gambe ti spezzo le ossa”.

Le indagini erano partite a febbraio dopo la prima segnalazione da parte dei genitori di un bambino di tre anni che aveva riportato dei lividi sulle gambe e che non voleva più andare a scuola, di lì l’ordine di installare le telecamere.

La maestra è stata sospesa dal servizio per sei mesi, con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione, per decisione di Edoardo D’Ambrosio, gip del Tribunale di Legge, in sostituzione del procuratore Donatella Palumbo.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli