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venerdì, 19 Agosto 2022

Maggio dei monumenti: il Sessantotto

Il primo maggio con apertura eccezionale della Biblioteca Nazionale per inaugurare il Maggio dei monumenti con mostre di ogni tipo di documento relativo al 68'.

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In occasione del cinquantenario dell’anno 1968, la Biblioteca Nazionale di Napoli, ha organizzato per il primo maggio dalle ore 11, una giornata a tema con mostra. Argomento centrale della giornata, inaugurando il mese di maggio per il Maggio dei monumenti, è appunto l’anno del 68′. L’anno fu estremamente importante non solo per l’Italia, ma per tutto l’Occidente.

Un anno in cui i grandi movimenti di massa si manifestarono attivamente e e per aggregazione spontanea, avvertendo un comune denominatore per avviare una rivoluzione ideologica, politica e culturale, per combattere il sistema borghese. Ovviamente le letture che saranno tenute da Renato Carpentieri, riguarderanno il Sessantotto degli studenti a Napoli, che mostra delle divergenze nei modi di manifestarsi che furono diversi dal sistema internazionale e nazionale.

La mostra resterà aperta per tutto il mese di maggio mettendo in evidenza la grande quantità di documenti rinvenuti dell’epoca, audiovisivi integrali, foto, volantini. Il 68′ ha tanto da raccontare, di ambienti che ancora oggi in città sono luoghi cruciali che rispecchiano l’identità studentesca, nelle Università di scienze umanistiche e scienze naturali, proprio dove il movimento prese corpo. L’anno fu molto emblematico anche per la categoria degli artisti, che si sentivano inadeguati, avvertendo una certa esclusione della città di Napoli dal contesto europeo. Nel 1965 grazie alla creazione della Modern Art Agency di Lucio Amelio. Una galleria che fu anch’essa ambiente propulsore di dibattito e rivoluzione.

Trascorsi cinquant’anni dal 1968, l’importante evento artistico Maggio dei monumenti, non poteva certamente tralasciare un punto storico cruciale, che cambiò il paese intero e ancor di più Napoli.

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