Mafia, confiscati beni agli eredi di Carmelo Patti

Uno dei procedimenti più rilevanti nella storia giudiziaria italiana

Dall’alba di oggi è in corso un’operazione di sequestro e confisca condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo. Il più imponente sequestro di beni che si ritiene appartenenti alla mafia.

L’ordine da un decreto di sequestro e confisca emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della Dia nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (Trapani) ex proprietario della Valtur, deceduto nel 2016.

Il patrimonio stimato è di oltre un miliardo e mezzo di euro. Il procedimento è stato definito dalla Dia uno dei procedimenti più rilevanti nella storia giudiziaria italiana e ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.

Tra i beni confiscati, resort turistici, beni della vecchia Valtur, un’imbarcazione di 21 metri, appezzamenti di terreno, immobili e ben venticinque società.

Carmelo Patti, morto a 83 anni, era cavaliere del lavoro e, prima delle accuse giudiziarie, soprattutto per rapporti con la mafia, era uno stimato industriale. Cominciò come venditore ambulante e a 26 anni si trasferì con la famiglia a Pavia lavorando come operaio.

Si mise poi in proprio cominciando a fabbricare cavi elettrici. Nacque così la “Cablelettra”. Patti vendeva cablaggi elettrici e componenti elettronici per auto soprattutto alla Fiat.

La “Cablelettra” divenne una multinazionale con diverse sedi in Italia e nel mondo. Entrò poi anche nel settore del turismo acquistando, nel ’97 la Valtur.

Nel 2000 fu indagato per mafia dalla DDA palermitana.

Nello stesso periodo iniziò un processo di misure di prevenzione per un sequestro di 5 miliardi di euro che portò poi alla crisi della Valtur, al fallimento e alla vendita del marchio. Patti era accusato di rapporti con i boss di Castelvetrano Messina Denaro.

Fu sottoposto a numerosi processi per evasione fiscale, fatture false e altri reati tributari da cui fu assolto.

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