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sabato, 2 Luglio 2022

Macbeth, Prima della Scala: dodici minuti di applausi

Dodici minuti di applausi per la Prima della Scala, Macbeth, trasmessa anche dalla Rai per i spettatori a casa. Non sono mancate anche alcune critiche

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Ieri, alla Prima del Teatro la Scala, è stato molto apprezzato l’allestimento ultramoderno del regista torinese per l’opera Macbeth.  Definita un misto tra film di fantascienza e videogame l’opera è stata apprezzata da tutti con ben 12 minuti di applausi, con l’eccezione del loggione in alto che aveva iniziato a rumoreggiare già dal primo atto, causa l’ambientazione più moderna.

Il protagonista commentando: “Stare sul palco e cantare stando fermi come si faceva 30-40 anni fa non funziona più, oggi ci sono tanti stimoli, serie tv, internet, tv e cinema: c’è bisogno che il pubblico si emozioni con noi”

L’allestimento ultramoderno di Davide Livermore, con la scenografia di Giò Forma e le animazioni video di D-Wok, ha spiazzato i severissimi spettatori dei palchetti più in alto del Teatro, ma  ciò spesso succede quando un’opera viene trasferita in un contesto diverso dal quale è stata scritta.

Le lamentele già erano iniziate al primo atto quando si era sentito un grido alla fine di un duetto tra i coniugi Macbeth: “Avete rovinato il Macbeth!”.

Inoltre al termine dell’opera, tra i molti applausi ricevuti dagli artisti, qualche fischio è toccato anche alla protagonista Anna Netrebko, la soprano russa veterana del teatro.

Livermore ha dato l’impressione di accorgersi dei buh, ma ha preferito rispondere i molti applausi con ripetuti inchini e un ampio sorriso, ringraziando tutte le persone presenti.

L’allestimento è stato accostato dai più a uno scenario simile a quello di Inception, il film di Christopher Nolan, qualcosa tra Matrix e un videogioco.

Sullo schermo – aveva spiegato il regista in una intervista – un piano sequenza straordinario ci consentirà di visitare e attraversare un mondo. Ci troveremo in luoghi non canonici per il teatro, viaggiando in auto, attraversando lande desolate, esplorando una città che ha dimensioni nuove e inaspettate; e la scalata al potere, al centro del testo, sarà un’esperienza ‘fisica’, fino all’implosione. Una vertigine a cui gli appassionati di videogame sono abituati“.

Altri un po’ meno, e Livermore era ben consapevole della sfida, “uscire dalla dimensione del reportage televisivo, della ripresa piatta, frontale, paga in termini di audience”, in quanto ieri sera la Prima della Scala Macbeth è stata trasmessa dalla Rai. Il giudizio dunque dell’opera tocca anche ai spettatori da casa.

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