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sabato, 2 Luglio 2022

M5S: la “Notte dell’onestà”

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Raffaele Della Rotonda
Collaboratore XXI Secolo.

ROMA. Nella serata di ieri, a Piazza del Popolo, si è tenuta la ‘Notte dell’onestà’, manifestazione organizzata dal Movimento cinque stelle per tornare a parlare dello scandalo di Mafia capitale a due mesi dall’inchiesta, che ha portato all’arresto di 37 persone e ne ha viste indagate oltre 100, tra politici e malviventi.

Oltre ai vari parlamentari e i rappresentanti locali e regionali del M5S, sono intervenuti Enrico Montesano, Claudio Santamaria, Claudio Gioè, il magistrato Ferdinando Imposimato, Salvatore Borsellino, Sabina Guzzanti, Fedez, Jacopo Fo, Dario Fo e, a conclusione della manifestazione, Beppe Grillo.

Significativo è stato l’intervento di Alessandro Di Battista che, insieme alle circa 100 mila persone presenti, ha indirizzato a Matteo Renzi il seguente appello:

“Caro Renzie, è il popolo italiano che le parla. Il Presidente della Repubblica non può essere di parte: la sua figura di garante dell’unità nazionale deve essere rappresentativa e condivisa.
Questo era l’auspicio dei nostri Padri Costituenti, quando scrissero, nell’articolo 83 della Costituzione, che per i primi tre scrutini fosse necessaria la maggioranza di due terzi. Lei invece ha già deciso che il Capo dello Stato sarà eletto dalla quarta votazione in poi, quando sarà sufficiente solo la metà più uno dei voti. In questo modo, il nome del nuovo Presidente sarà espressione del volere di un partito solo, quello suo e di Berlusconi. Il partito del Nazareno. Per eleggere un Capo dello Stato che sia il Presidente di tutti, lo si elegga entro i primi tre scrutini. Solo così, tutti gli italiani potranno davvero riconoscersi nel prossimo Presidente della Repubblica. Renzie, #FuoriiNomi: te lo chiede il popolo italiano”

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